AFFARI 25 Aprile Apr 2016 1800 25 aprile 2016

Chernobyl, così la tragedia si fa business

I tour operator lucrano sull'incidente. Organizzando 'gite' al prezzo di 165 dollari. E l'industria dello spettacolo non è da meno: tra film complottisti e videogame.

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Sono passati tre decenni dal disastro di Chernobyl e la zona in cui sorgeva la centrale nucleare, tristemente nota per l’incidente del 26 aprile 1986 che causò 66 morti e almeno 4 mila casi letali di tumore, è divenuta meta di visitatori da tutto il mondo. Che alimentano il business dei tour operator, spuntati come funghi.
La destinazione più frequentata è la città fantasma della Polesia: Pripjat, alla russa o Pryp’jat’, all’ucraina.
Un agglomerato nato appositamente negli Anni 70 per ospitare i lavoratori della centrale e le loro famiglie, distante circa tre chilometri dai reattori.
PRIPJAT CITTÀ FANTASMA. Pripjat era divenuta simbolo della potenza comunista, un esempio di antropizzazione sovietica. Calce e martello, falce e plutonio.
La mattina dell’incidente, la popolazione, circa 50 mila persone, fu evacuata “temporaneamente”. In realtà non vi fece più ritorno, fatta eccezione per un centinaio di abitanti che tuttora vivono nella zona e si nutrono dei prodotti della terra contaminata.
L'indice delle radiazioni oggi resta elevato, ma sotto la soglia di pericolo, come affermano le autorità.
PREZZI TRA GLI 89 E I 165 EURO. A un costo compreso tra gli 89 e i 165 dollari (che diventano 300 per due giorni in gruppo) è possibile fare un tour nella città fantasma, dove il respiro dell’uomo si è fermato a quegli istanti e le leggende vogliono che gli spettri di un tempo si aggirino ancora nei palazzi.
Le autoscontro ferme nel parco giochi dove sorge la ruota panoramica mai inaugurata, le inutili maschere abbandonate a terra, le carte negli uffici postali, i libri tra i banchi delle scuole, la piscina rimasta attiva negli anni seguenti all’incidente, le scarpe consunte dei bambini.

Il business di chernobyl-tour.com

A trasformare lo scenario post nucleare in un business turistico ha contribuito, tra gli altri, l''official provider' chernobyl-tour.com.
Una piattaforma che si vanta di aver ricevuto il premio eccellenza da Tripadvisor.
L'ideatore è Sergii Mirnyi, un ex ufficiale di sorveglianza che partecipò attivamente agli interventi di contenimento dell’incidente del 1986, almeno così recita la sua biografia, in cui si definisce anche uno scrittore e un ambientalista.
TOUR NELLA ZONA DI ESCLUSIONE. Una volta arrivati in zona viene fornito un dosimetro, che serve a tenere sotto controllo la qualità dell'aria e, secondo quanto riportato dal sito, a dare «un’immediata sensazione di un paesaggio radioattivo invisibile».
La gita si spinge fino alla cosiddetta “zona di esclusione”, ovvero nelle vicinanze del sarcofago che contiene il reattore numero 4, quello dell’incidente.
Sono disponibili anche tour privati, ma qualunque tipologia si scelga occorre prenotare, considerato che per visitare l’area servono speciali autorizzazioni. Il sito perlomeno ricorda che, pur trattandosi di una gita turistica, occorre mantenere un comportamento rispettoso dei luoghi dove avvenne la tragedia.
ACCESSO LIMITATO ALLA CENTRALE. Permesso anche l’ingresso nella centrale nucleare, ma soltanto a ricercatori e professionisti (ingegneri, fisici) previa autorizzazione.
In questo caso, vengono mostrati “l’arco”, ovvero il nuovo sarcofago di sicurezza alto 90 metri e costruito sopra il precedente, il pannello di controllo della centrale e il cosiddetto “corridoio d’oro”, dove gli scienziati e i tecnici cercarono di mettersi al sicuro durante il disastro.
Il costo di questo tour è riservato e viene stabilito tramite contatti privati con il provider.
TRA FILM E VIDEOCLIP. Le prenotazioni per Chernobyl non si sono fermate neanche nei giorni più caldi del conflitto tra Ucraina e Russia per la crisi di Crimea.
E nel caso in cui si abbia una settimana di ferie da spendere da quelle parti, si può includere anche un’altra visita, sempre organizzata dalla piattaforma web: un giro nei luoghi della rivoluzione EuroMaidan a Kiev, in cui persero la vita 77 persone, alla cifra di 50 dollari.
Come ormai accade spesso, la tragedia diventa uno spettacolo a cui assistere. E Pripjat è stata spesso utilizzata anche per altri fini: scenario di videogiochi e videoclip, come quello della canzone Marooned dei Pink Floyd, oppure di film, come Chernobyl diaries - La mutazione e quello ora in uscita anche in Italia, Il complotto di Chernobyl - The Russian woodpecker, un thriller ucraino vincitore del Gran Premio della Giuria al Sundance 2015 che ipotizza un'oscura trama sovietica dietro il disastro.

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