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INCHIESTA 6 Maggio Mag 2016 1900 06 maggio 2016

Lorenzo Guerini e le piscine d'oro di Lodi

Nel 2007, l'allora sindaco di Lodi Guerini diede l'ok alla piscina della Faustina: due vasche, al costo di 14,5 milioni. Più del doppio rispetto alla media lombarda. 

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Nonostante le polemiche del Partito Democratico, arrivate persino al Consiglio Superiore della Magistratura e poi rientrate, il sindaco di Lodi Simone Uggetti resta in carcere per il reato di turbativa d’asta nell’inchiesta sulle piscine comunali.
Il Gip Isabella Ciriaco ha respinto l’istanza di scarcerazione presentata dal legale del primo cittadino. Ma allo stesso tempo si apre un nuovo fronte, quello sulla Faustina, il progetto della piscina coperta: costato 14 milioni di euro con il project financing in appalto alla Iter Coop di Lugo in provincia di Ravenna, è stato voluto dall’ex sindaco e ora vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini nel 2007.
DUE INDAGINI SLEGATE. A quanto risulta a Lettera43.it le due indagini sarebbero slegate. O meglio, la storia della Faustina si interseca poi con quella del presunto bando truccato da Uggetti, ma sulla prima, anche se colpita da esposti da parte delle opposizioni, le indagini sarebbero già state chiuse lo scorso anno.
E né Uggetti né Guerini sarebbero indagati.
Ma l'autorità giudiziaria potrebbe fare ulteriori approfondimenti sull'appalto. Perché appare evidente che il sindaco dovrà chiarire di fronte ai magistrati questo presunto «nucleo di interessi funzionali alla gestione del consenso politico» su cui nascerebbe l’intreccio tra la Wasken Boys (dietro cui si celava Sporting Lodi) e lo stesso Uggetti.
GLI INTRECCI UGGETTI-WASKEN-MARINI. Era un metodo di consenso elettorale che veniva utilizzato anche nelle precedenti giunte a guida Guerini? Lo scoprirà la magistratura.
Di certo c’è che l’impianto sportivo voluto dall’attuale vicesegretario del Pd non ha avuto riscontri positivi, sia in termini di costi sulla cittadinanza sia di amministrazione, perché proprio Uggetti si ritroverà a dover risolvere in corso d’opera le problematiche sopraggiunte poi con il fallimento della Iter Coop e con i pochi soldi nelle casse comunali.
L’ipotesi di reato sulla Faustina sarebbe quella di frode delle pubbliche forniture. Che si aggiunge all'indagine sulla turbativa d'asta che sarebbe stata orchestrata appunto da questo groviglio armonioso, con presunti conflitti di interesse, che vede Uggetti, la Wasken Boys di Luca Pasquini, anche lui indagato, e l’avvocato Cristiano Marini, consigliere dimissionario di Sporting e Astem Spa nonché legale di palazzo Broletto.

Il valore medio dei progetti è di 3,5 milioni di euro

Sarà solo il processo a stabilire le finora presunte responsabilità.
Di sicuro c’è che le piscine più care di Lombardia sono proprio a Lodi.
Andando a spulciare i rapporti periodici di Finlombarda (società della Regione) emerge come i finanziamenti ammontino a più del doppio rispetto alla media delle altre province lombarde.
Sono 53 le iniziative che riguardano la realizzazione di piscine in Regione Lombardia e il valore medio dei progetti è di 3,5 milioni di euro.
A LODI 14,5 MLN PER DUE PISCINE. A Lodi due piscine arrivano a toccare un valore di 14,5 milioni di euro. A Como, per esempio, con 12,4 milioni di euro di piscine ne vengono fatte tre, mentre a Varese con 18,4 milioni cinque.
A Bergamo con un valore medio di 3,18 milioni di euro recuperati tramite finanza di progetto sono state aggiudicate nove piscine, mentre la provincia di Milano con 49,2 milioni ne realizzerà 18.
Insomma, a ben vedere la piega che l’inchiesta sta prendendo, con gli approfondimenti condotti anche sulla piscina coperta da parte della Guardia di Finanza, è probabile che questa indagine passerà negli almanacchi come “Piscine d’Oro”.
LA DENUNCIA DEL SINDACO DI NOVARA. Non è un caso che proprio in questi giorni, a Novara, il sindaco Andrea Ballarè abbia raccontato a La Stampa che pure l’impianto nella sua città doveva essere costruito da Sporting Lodi, ma alla fine non se ne fece niente e il contratto fu rescisso.
«Mentre a Novara c’era chi insisteva per la trattativa a oltranza con la Sporting», spiega il primo cittadino, «noi abbiamo scelto di non aver più niente a che fare con questi personaggi. Bisogna dare atto ai nostri uffici finanziari e legali di aver gestito nel migliore dei modi una crisi delicata, su cui il Comune poteva saltare. Ci avevano chiesto 33 milioni. Gliene abbiamo dati molti meno e ora siamo proprietari dell’impianto».

Twitter @ARoldering e @lucarinaldi

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