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RELIGIONE 12 Maggio Mag 2016 1910 12 maggio 2016

Diaconato per le donne, Pace: «Una mossa per attrarre fedeli»

Il sociologo a Lettera43.it: «Pesava il confronto con le altre chiese cristiane». E sulle unioni civili: «Vaticano contrario, ma sa che in caso di referendum perderebbe».

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Papa Francesco apre alla possibilità per le donne di avere un ruolo attivo nella Chiesa. Non ancora il sacerdozio, ma una sua forma attenuata: il diaconato.
Con questa investitura è infatti possibile impartire il battesimo o celebrare un matrimonio pur non essendo sacerdoti.
WOJTYLA E RATZINGER CONTRARI. Si tratta di un tema controverso, a cui Giovanni Paolo II aveva opposto il suo niet.
Nel 2001 l'allora pontefice approvò una lettera stesa tra gli altri da Ratzinger, in cui si affermava in modo netto che «non è lecito porre in atto iniziative che in qualche modo mirino a preparare candidate all’ordine diaconale».
PACE: «PASSO SIGNIFICATIVO». A 15 anni di distanza, però, il mondo è cambiato e Francesco ha deciso di convocare una commissione che discuta il diaconato femminile. «Si tratta di un gesto significativo che riconosce implicitamente l'esistenza di un problema: quello della mancata ordinazione femminile», spiega a Lettera43.it Vincenzo Pace, sociologo della Religione all'università di Padova, «non potendo introdurre un dibattito sul sacerdozio il Pontefice passa per soluzioni intermedie».

Papa Francesco e, nel riquadro, Vincenzo Pace.



DOMANDA. Come giudica la mossa di Bergoglio?
RISPOSTA. Si tratta di un'apertura intelligente perché riconosce un ruolo 'sacerdotale' anche per le donne.
D. Come sarà accolta questa apertura da parte delle gerarchie ecclesiastiche?
R. Mi aspetto una reazione negativa da parte delle frange più conservatrici. Ma prevedo comunque anche molto entusiasmo da parte di molti credenti.
D. Cosa ha portato il Papa a un passo di questo tipo?
R. Il confronto con il ruolo delle donne nelle altre chiese cristiane. I fedeli da tempo cominciano a farsi domande e spesso non comprendono il motivo per cui nel mondo cattolico il sacerdozio sia precluso al mondo femminile.
D. Francesco gioca in difesa.
R. In un certo senso sì. C'è anche un cristianesimo pentecostale che dilaga in Africa, Asia e America Latina. Inoltre ci sono altri culti non cattolici né protestanti privi di strutture gerarchiche rigide. Aprire alle donne significa svecchiare la Chiesa e attrarre nuovi fedeli.
D. Ci avviciniamo al sacerdozio femminile?
R. Francesco ci potrebbe anche arrivare ma c'è una tradizione che non può essere smentita da un Papa. Quindi, invece di proporre soluzioni di rottura, ha preferito far immaginare che ci possa essere un ruolo nuovo per le donne.
D. Bergoglio ritiene quindi che i tempi non siano maturi.
R. Il nodo del sacerdozio per le donne non è risolvibile dal Papa. Per questo ha scelto una soluzione più dinamica che spinge verso quella direzione.
D. Eppure il diaconato femminile esisteva nella Chiesa primitiva.
R. Sappiamo che nelle comunità cristiane del II-III secolo c'era donne che avevano il titolo di diakonòs, termine usato anche per gli uomini, che celebravano matrimoni e battezzavano. Stiamo parlando di una fase in cui la distinzione tra laici e prelati era più sfumata.
D. Poi si è fatta più marcata.
R: Con l'istituzionalizzazione della Grande Chiesa e la sua gerarchizzazione si è passati a un modello di clero prettamente maschile.
D. La Chiesa sembra meno rigida di un tempo. Contro la legge sulle unioni civili non c'è stata una campagna equiparabile a quella contro il divorzio.
R. Probabilmente una parte della Chiesa sosterrà la raccolta di firme per organizzare un referendum. Ma in realtà sa bene che il 70% degli italiani è a favore dei diritti per gli omosessuali e andrebbe incontro a una sconfitta alle urne.

Twitter @PierLuigiCara

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