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TIVU' 14 Giugno Giu 2016 2028 14 giugno 2016

Crozza, a Discovery un cachet di 3,5 milioni

Il comico costerà 11 milioni all'emittente. Che cresce in termini di fatturato (200 milioni) e share (+15% sul 2015). Battuta la concorrenza della Rai, che aveva offerto 2 milioni per la prossima stagione.

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Maurizio Crozza durante la puntata diMartedì del 14 aprile.

Maurizio Crozza, per La7, più che un onore era diventato un onere.
Dall’11% di share del 2013 era passato al 7% di questa stagione.
Senza che i costi calassero nel tempo: tra i 300 e i 350 mila euro a puntata, secondo le stime più attendibili, per un esborso complessivo superiore ai 6 milioni di euro all’anno.
Tanto, troppo, anche per fuoriclasse.
COSTO COMPLESSIVO DI 11 MLN. Per questa ragione, a La7 non si sono strappati i capelli quando è stato ufficializzato il suo passaggio, a partire dal 2017, a Discovery.
Il contratto di Crozza scade alla fine del 2016 e, quindi, in autunno il suo show sarà regolarmente in palinsesto, prima dello sbarco sul canale del colosso americano declinato in salsa italiana, dove il budget non sembra essere un problema.
Per avere in esclusiva le Meraviglie del Belpaese l’emittente guidata dall’amministratore delegato Marinella Soldi sosterrà un costo complessivo di 11 milioni di euro, mentre a Crozza andrà un chachet di 3,5 milioni annui a fronte dell'1,6 che percepiva a La7.
LA RAI AVEVA OFFERTO 2 MILIONI. Durante la trattativa, le reti di casa nostra sono rimaste alla finestra.
Cercando anche di affondare il colpo, invano.
La Rai ha offerto al comico 2 milioni di euro per la prossima stagione, ma poi si è ritirata dal tavolo considerando troppo alte le sue richieste.
E lo stesso ha fatto Sky, finendo per scommettere su Fiorello.

Prima serata e stessa squadra di Crozza nel Paese delle Meraviglie

Laura Carafoli, Responsabile programmi di Discovery Italia.

Il comico ligure sbarcherà su Discovery con uno show in diretta costruito con la stessa squadra di Crozza nel Paese delle Meraviglie, in una prima serata ancora da stabilire.
«Abbiamo voluto Crozza», ha spiegato Laura Carafoli, responsabile dei programmi, «perché è un talento unico, in grado di rispondere ai nostri valori come la voglia di sorprendere e sperimentare. Fra i talenti italiani è quello che ha più visione internazionale, e lo abbiamo mostrato anche ai nostri colleghi americani. Avere un programma in diretta di Crozza ci colloca nella contemporaneità e per noi è un attestato di credibilità».
LA SFIDA DI DISCOVERY. Al di là del colpo Crozza, Discovery Italia punta a vivere una stagione da protagonista migliorando i risultati di ascolto.
Nuovi volti, nuove produzioni e format inediti per una rete che, in questa prima metà anno, è cresciuta del 15% in termini di share rispetto al 2015.
A giugno ha raggiunto il 7,2% sul pubblico totale, il 9,3% sul target commerciale 15-54 anni e ben il 10% sui Millennials, la platea dei 15-34enni.
FATTURATO VICINO AI 200 MLN. A questi numeri si aggiungono gli oltre 11 milioni di utenti unici del servizio in streaming Dplay (giugno 2015-maggio 2016) e i 5 milioni tra fan e follower sui social media. Mentre la raccolta pubblicitaria è aumentata del 18% a 75,9 milioni di euro nei primi quattro mesi dell’anno, secondo le ultime stime Nielsen.
Per quanto riguarda il 2015, il fatturato per l'Italia dovrebbe attestarsi attorno ai 200 milioni, visto che nel 2014 i ricavi erano stati di 166,6 milioni e a fine anno la crescita stimata da Nielsen era superiore al 20%.

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