Cronaca 18 Ottobre Ott 2016 0901 18 ottobre 2016

Attenti allo stress, fra i fattori dell'obesità - La notizia

Obesity week a Parma, attenti ad alimentazione primi 2 anni vita

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Parma, (askanews) - In Italia in dieci anni si è registrata una crescita di 2 milioni di persone in sovrappeso, 1 milione di obesi per un totale di oltre 27 milioni di persone in eccesso ponderale. Il Belpaese, purtroppo, resta inoltre ai primi posti in Europa per l'obesità infantile (20,9% dei bimbi è in sovrappeso, il 9,8% sono obesi). Come combattere i chili di troppo? Se n'è parlato a Parma, all'Obesity week, la settimana per la prevenzione dell'obesità, giunta alla nona edizione.Sergio Bernasconi, ordinario di Pediatria all'università di Modena, Reggio Emilia e Parma, spiega: 'Oggi sappiamo addirittura che i primi mille giorni di vita, quelli che vanno dal concepimento al secondo anno di vita, possono influenzare il manifestarsi di patologie venti, trenta o quant'anni dopo. Ecco perché è molto importante che pediatri e medici dell'adulto interessati a questo argomento dell'obesità e delle sue complicanze si trovino insieme per trovare delle strategie comuni'.Nonostante gli sforzi e le buone abitudini, secondo Massimo Gualerzi, cardiologo e direttore sanitario Terme Salsomaggiore e Tabiano, a stravolgere tutto può arrivare lo stress: 'Dobbiamo puntare molto sul movimento ma anche sull'approccio legato alla mente, quindi a ridurre lo stress. Quando lo stress eccede le nostre capacità e le nostre risorse va ad alterare l'equilibrio nervoso del nostro organismo e quindi va a contribuire al rilascio di sostanze che alterano le membrane e le lipoproteine e con questo anche il colesterolo. Quando lo stress agisce sul colesterolo, il colesterolo diventa più cattivo e quindi un fattore che può promuovere direttamente e molto velocemente la formazione di ateriosclerosi che è la base di tutte le malattie cardiovascolari'.

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