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RETROSCENA 18 Ottobre Ott 2016 1644 18 ottobre 2016

Cena Renzi-Obama: l'assenza di Marchionne fa rumore

Il manager sconta l'inchiesta di Fbi e Sec sui dati gonfiati di Fca Auto. Presente John Elkann.

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Sergio Marchionne e Barack Obama nel 2011.

C’è un’assenza di peso alla cena del 18 ottobre alla Casa Bianca, dove il premier Matteo Renzi e la moglie Agnese incontrano Barack e Michelle Obama, presidente e first lady degli Stati Uniti.
Nella folta delegazione, che vede pure il numero uno dell’anti-corruzione Raffaele Cantone, Roberto Benigni, Giorgio Armani e la sindaca di Lampedusa Giusi Nicolini, manca l’amministratore delegato di Fca Auto Sergio Marchionne.
Presente invece il presidente del gruppo John Elkann.
LA CENA IN AMBASCIATA. È un’assenza rumorosa quella di Marchionne, perché è sempre stato un esempio sia per Obama sia Renzi, per aver rilanciato il made in Italy negli Stati Uniti e aver salvato il marchio Chrysler.
A quanto pare la sera di lunedì 17 ottobre il manager è stato ospite alla cena di Villa Firenze a Washington, sede dell’ambasciatore italiano Armando Varricchio che ha organizzato la kermesse renziana nella capitale statunitense.
Ma non all'evento principale. Come si spiega questa assenza? C’è chi sostiene che l’inchiesta in corso di Fbi e Sec partita a luglio sia all’origine del mancato invito. Da circa tre mesi infatti il Dipartimento di Giustizia americano e la Securities and Exchange Commission (la Consob Usa) hanno avviato un’indagine sulle modalità di comunicazione relative ai dati di vendita del Gruppo Fca.
L'INCHIESTA DI FBI E SEC. L’11 luglio scorso gli investigatori si sono presentati negli uffici e nelle case di alcuni manager di Fca, visitando pure il quartier generale di Auburn Hills.
Alcuni dipendenti sono stati ascoltati anche in California, a Dallas e a Orlando.
Gli inquirenti cercavano di capire se l’azienda abbia violato le leggi finanziarie, pagando incentivi ai rivenditori e avendo in cambio numeri gonfiati di vendita.
L’assenza è pesante visto che Obama debuttò con il salvataggio di General Motors e Chrysler, mentre Marchionne è sempre stato un paladino per Renzi.
Soprattutto a molti suona strano che il manager in pullover abbia partecipato a una cena minore all’ambasciata, riservata solo ai diplomatici italiani, e abbia invece perso quella più importante.
Certo, Renzi c'era anche nella prima, ma mancava Obama.

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