Esteri 19 Ottobre Ott 2016 0930 19 ottobre 2016

Crimea, Cantine Massandra dove nasce sete evasione da sanzioni - La notizia

Qui sono conservate le bottiglie più antiche del mondo

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Yalta (Crimea) - All'ingresso delle cantine Massandra ci sono due busti bianchi. Uno è del principe Lev Galitsin, il fondatore e l'ideatore della produzione vinicola di Crimea, l'altro è Aleksandr Egorov, colui che traghettò la produzione dalla Russia zarista all'Unione Sovietica. Da qui è passata la storia del vino, ma qui si è anche praticamente fermata con le sanzioni occidentali che durante la crisi ucraina hanno colpito direttamente questo posto che rappresenta un vero e proprio museo del vino, dove vengono conservate le bottiglie più antiche al mondo. Compresa la rarissima bottiglia di vino di 'Jerez de la Frontera', vendemmia 1775, che Yanina Pavlenko, direttrice della cantina - mito avrebbe stappato per offrirla a Silvio Berlusconi e Vladimir Putin nella loro visita dell'11 settembre 2015.E di nuovo oggi, davanti a una ventina di italiani tra politici di opposizione e imprenditori giunti in Crimea, Pavlenko spiega l'importanza della collezione: 'Qui è conservato un vino che risale al 1775, il più antico vino al mondo e un motivo di orgoglio per la Russia. Lo Jerez è il vino più longevo in bottiglia. Questa bottiglia è senza prezzo'.Chi lavora qua è desideroso di mettere fine all'isolamento delle sanzioni che hanno trasformato la Crimea nella penisola proibita. Ma come? Risponde Attilio Carlesso, presidente delle Cantine di Soave, che rappresentano un colosso vinicolo in Italia, con 6 mila ettari e una produzione di 350 quintali per ettaro. 'Sicuramente ci sono tutti gli ingredienti per far qualcosa di buono. Se non ci fossero le sanzioni sicuramente sarebbe interessante venire a verificare la quantità di produzione fattibile in queste zone e la capacità di produzione, perchè di quello che ho capito, non mi pare che la Crimea faccia enormi quantità'.

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