Confessione
21 Novembre Nov 2016 2018 21 novembre 2016

Dalla Gmg alla Sindone, quando l'aborto è stato 'perdonato'

Il papa ai sacerdoti: «Assolvete le donne e i medici che lo eseguono». I precedenti nella storia della Chiesa.

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I Giubilei, ma anche altri grandi eventi della Chiesa cattolica, sono stati segnati talvolta dalla decisione di affidare ai sacerdoti la possibilità di assolvere dal peccato dell'aborto.
L'indicazione di papa Francesco, contenuta nella lettera apostolica che conclude l'anno santo della misericordia (Misericordia et Misera), rende universale e permanente questa facoltà che finora era stata praticata solo in via eccezionale.
E dunque «sarà aggiornato il codice di diritto canonico», come ha spiegato oggi monsignor Rino Fisichella, il presidente del Pontifico Consiglio per la Nuova Evangelizzazione.
La facoltà di assolvere il peccato di aborto spetta alla sede apostolica o al vescovo, o a un suo vicario, ma ampie deleghe, derogando alla norma canonica, sono state date non solo in questo Giubileo della misericordia, ma anche nel passato.
LA GMG DEL 2011. È accaduto nel 2011, alla Giornata Mondiale della Gioventù (era Papa Benedetto XVI). L'allora vescovo di Madrid, dove si tenne l'adunata dei giovani cattolici, il cardinale Antonio Maria Rouco Varela, diede facoltà a tutti i sacerdoti presenti alla Gmg di rimettere anche questo peccato, in presenza di un reale pentimento.

La Giornata Mondiale della Gioventù nel 2011

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L'OSTENSIONE DELLA SINDONE NEL 2015. Più recentemente, nel 2015, la stessa decisione è stata presa dal vescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia, in occasione dell'Ostensione della Sindone. Decisione circoscritta a Torino e al periodo dell'Ostensione. Lo stesso Nosiglia, quando era vescovo a Vicenza, nel 2006, diede la stessa possibilità ai fedeli della sua diocesi durante tutto il tempo di Avvento e Natale.
A CREMONA DURANTE PASQUA E QUARESIMA. Nella diocesi di Cremona, il perdono del peccato di aborto delegato ai sacerdoti nel periodo di Quaresima e Pasqua, è stato ripetuto dal vescovo, monsignor Dante Lanfranconi, per circa un decennio.

L'Ostensione della Sindone nel 2015

Anche nel corso del Grande Giubileo del 2000, con Papa Giovanni Paolo II, l'assoluzione del peccato d'aborto fu delegata ai sacerdoti. Ma non in maniera generale: fu data in quasi tutte le diocesi del mondo e a molti sacerdoti, chiedendo però ai vescovi attenzione, ed escludendo da questa prerogativa i preti giovani e inesperti.
Con la nuova estensione di Francesco, tutti e per sempre potranno dare l'assoluzione ai 'peccatori'.

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