Sam Kanizay
7 Agosto Ago 2017 1631 07 agosto 2017

Un adolescente è stato "divorato" dalle pulci marine

Dopo una partita a calcio sulla Dendy Street Beach (Melbourne) Sam Kanizay ha deciso di andare a fare un tuffo nell'oceano per rinfrescarsi. Uscito dall'acqua, però, si è ritrovato con le gambe completamente insanguinate. 

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Il 5 agosto un adolescente di 16 anni, Sam Kanizay, dopo una partita a calcio ha deciso di fare un tuffo nell’oceano a Dendy Street Beach (Brighton, Melboune). Dopo una mezzora passata a rinfrescarsi ha iniziato a sentire un po’ di formicolii sulle gambe, attribuendoli all’attività sportiva appena svolta. Quando è uscito dall’acqua però si è reso conto che piedi e caviglie erano coperti di sangue.

«Inizialmente ho pensato di essermi fatto male su una roccia, ma poi mi sono reso conto che non era possibile, perché il sangue ricopriva uniformemente sia le caviglie che i piedi. Di sicuro, però, non immaginavo di essere stato mangiato», ha detto Sam a The Age.

Tornato a casa si è lavato ma continuava a sanguinare. Così suo padre, Jarrod, ha deciso di portarlo all’ospedale. Nessuno inizialmente è riuscito a capire di che cosa si trattasse. Per risolvere il mistero, Jarrod è tornato sulla spiaggia con un pezzo di carne cruda, gettandola con una rete in acqua. L’enigma è stato parzialmente risolto quando la rete è stata ricoperta da migliaia di piccole creature. Esaminandole, l’esperta Genefor​ Walker-Smith ha affermato che si trattava di pulci marine: una quantità eccessiva rispetto al solito pur essendo questo tipo di insetti molto comuni in Australia e nel mondo intero.

Per la precisione bisogna parlare di Anfipodi Lysianassidae, ovvero una tipologia di crostacei-spazzini. Normalmente queste creature non sono pericolose e soprattutto non provocano ferite come quelle riportate ai piedi e alle gambe da Sam. Gli anfipodi in questione però, secondo gli scienziati, avrebbero potuto contenere un anti-coagulante che avrebbe impedito al sangue delle microferite di smettere di scorrere.

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