Sorgente PO
5 Settembre Set 2017 1841 05 settembre 2017

Pian del Re, là dove il Po non nasce più

Dopo un'estate di grande siccità la sorgente del fiume più lungo d'Italia è in secca. Il tecnico Barbera di Arpa Piemonte a Lettera43.it: «Fenomeno in forte correlazione con il cambiamento climatico».

  • Francesco Bertolino
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Località Pian del Re, Monviso. 2020 metri di altitudine. Su una pietra è incisa una frase: «Qui nasce il Po». Ma da alcuni giorni di acqua non c'è più traccia. La sorgente del fiume più lungo d'Italia è in secca e anche a valle la portata è sensibilmente ridotta.

TROPPO CALDO, POCHE PIOGGE. «Un'estate così calda non si vedeva dal 2003», racconta a Lettera43.it Bruno Barbera, dirigente di Arpa Piemonte, l'ente che monitora lo stato di salute del Po. «La portata del fiume è ridotta fra il 30 e il 40% rispetto ai valori medi di agosto». Colpa della siccità e delle temperature record di quest'estate, che hanno anticipato lo scioglimento della (poca) neve caduta durante l'inverno.

Un ponte sul Po in secca in provincia di Pavia.

Secondo Barbera la secca del Po non può essere considerata un fenomeno ciclico. Negli ultimi quindici anni è la terza volta che la sorgente rimane all'asciutto. Era già successo nel 2003 e nel 2006, sempre a causa della siccità e del gran caldo. «Al momento non è possibile stabilire un rapporto di causa-effetto, ma è innegabile che la correlazione fra la mancanza d'acqua e il cambiamento climatico sia molto forte».

PIEMONTE SENZA ACQUA. A essere più in difficoltà sono le province piemontesi. A Cuneo, Asti e Alessandria la quantità di pioggia caduta è inferiore del 60-90% rispetto alla media stagionale. E l'agricoltura ne risente: secondo la Coldiretti la produzione cerealicola è calata di un terzo. La situazione è meno critica al Nord, grazie ai temporali dei giorni scorsi.

Non è solo il fiume Po a essere in secca. I satelliti europei che monitorano il livello di umidità del suolo hanno registrato in Italia un livello di siccità preoccupante, simile a quello del 2007 e del 2012. Il livello del Lago di Bracciano, a Nord di Roma, è calato in maniera sensibile. A tal punto che la riduzione di portata è rilevabile anche sulla base dei soli dati ottici. Per porre rimedio alla mancanza di precipitazioni di quest'estate, secondo Luca Brocca, tecnico dell'Irpi-Cnr, serviranno mesi di pioggia. Allora, forse, sul Monviso tornerà a zampillare anche la sorgente del Po.

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