IL RAPPORTO 8 Settembre Set 2017 1730 08 settembre 2017

Carceri, Strasburgo boccia l'Italia: sovraffollamento e maltrattamenti

La denuncia nel rapporto del Comitato per la prevenzione della tortura che critica anche le Forze dell'ordine: «Non sempre rispettano i diritti dei detenuti». I casi di Chivasso e Castiglione delle Stiviere.

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Carceri sovraffollate e casi di maltrattamento. Il Comitato per la prevenzione della tortura del Consiglio d’Europa (Cpt) in un rapporto redatto in base alla missione condotta in Italia nell'aprile del 2016 ha stroncato il nostro sistema carcerario. Nel mirino soprattutto le forze dell’ordine, accusate di non rispettare i diritti dei detenuti. Tra gli episodi segnalati, un caso avvenuto nel carcere di Chivasso, nel Torinese, dove un gruppo di carabinieri avrebbe sbattuto la testa di un detenuto ripetutamente contro il letto per poi prenderlo a calci e pugni mentre era ammanettato in cella.

ALLARME SOVRAFFOLLAMENTO. Secondo il Cpt l’Italia non concede lo spazio vitale che ogni detenuto dovrebbe avere: sei metri per due in caso di cella singola (esclusi i sanitari) e quattro metri per due in una condivisa con altri. Già nel 2016 la Corte di Strasburgo aveva condannato il nostro Paese per lo stesso problema e, rileva il Comitato, nonostante i provvedimenti messi in atto dal governo, nei primi 6 mesi del 2016 la popolazione carceraria è aumentata da 52.164 a 54.072 unità. Per arrivare alle 56.181 di fine marzo.

«FARMACI PER IMPEDIRE I MOVIMENTI». Il rapporto si è poi focalizzato sull’ex ospedale psichiatrico di Castiglione delle Stiviere (provincia di Mantova), ora in via di trasformazione in un raggruppamento di residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza. In questa struttura il ricorso a isolamento, strumenti di contenzione meccanici e farmaci neurolettici è «piuttosto frequente e completamente inaccettabile», tanto da poter essere considerato «maltrattamento». Come nel caso di un giovane detenuto, si legge sempre nel documento, a cui lo staff medico avrebbe aumentato la dose di farmaci psicolettici in modo da rallentarne i movimenti scongiurandone la fuga.

«Il 16% VIVE IN MENO DI 4 MQ». «Attualmente il 16% della popolazione vive in meno di 4 mq, non lontano dal parametro minimo che è di 3 mq», ha confermato il presidente di Antigone Patrizio Gonnella. «Proprio su questo elemento il Cpt critica l’Italia, rea di utlizzare i 3 mq come elemento centrale delle proprie politiche, quando è nettamente al di sotto dello standard indicato dal comitato». Non solo. Nel rapporto «è stato criticato l’uso eccessivo del regime di isolamento», ha aggiunto il presidente, ed è stato sottolineato come «meno del 20% dei detenuti siano impegnati in attività lavorative».

L'UGL CHIEDE PIÙ PERSONALE. Dal canto suo Alessandro De Pasquale, segretario generale del sindacato Ugl Polizia penitenziaria, si è detto «non sorpreso dal rapporto del Cpt» e ha rilanciato: «Il sindacato chiede di adeguare alle esigenze reali degli istituti le dotazioni organiche del personale tenendo conto di un ostacolo fondamentale: il sovraffollamento delle carceri. Ma al danno si aggiunge la beffa visto che la legge Madia prevede ulteriori tagli al personale».

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