Del Zotto, il tallio l'ho messo io
9 Dicembre Dic 2017 1503 09 dicembre 2017

Avvelenamenti da tallio, Mattia del Zotto ha confessato

«Li ho avvelenati io». Davananti al Gip il 27enne di Nova Milanese ha ammesso le sue colpe. La difesa intanto ha chiesto la perizia psichiatrica per il giovane.

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«Sono stato io a mettere il tallio nella tisana e in altri alimenti». Mattia Del Zotto, il 27enne di Nova Milanese in cella dopo essere stato accusato di aver avvelenato i familiari uccidendone tre, ha confessato le sue colpe. Interrogato nella mattina di sabato 9 dicembre dal gip di Monza, Federica Centonze, il giovane ha dichiarato di essersi occupato «personalmente» della contaminazione.

PIANO IDEATO NEI MINIMI DETTAGLI. Del Zonto avrebbe sfruttato la vicinanza degli appartamenti, il suo e quelli di nonni e zii, per mettere in atto il suo piano. Al giudice ha ribadito, alla presenza anche del suo avvocato Silvia Letterio, di aver agito «per punire gli impuri». Il ragazzo ha contaminato quegli alimenti che sapeva essere «abitualmente consumati» dai parenti poi avvelenati.

RICHIESTA LA PERIZIA PSICHIATRICA. Alla fine dell'interrogatorio Letterio ha chiesto al gip una perizia psichiatrica sul suo cliente «per verificare la capacità di partecipare al processo» e per capire se il giovane si «è reso conto di dove si trova ora e di quello che gli può accadere». Secondo l'avvocato Del Zotto avrebbe agito seguendo «una sua interpretazione dell’ebraismo e a una particolare visione che ha del mondo, della realtà e delle cose che ci circondano».

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