Milano La Foppa
24 Febbraio Feb 2018 0936 24 febbraio 2018

Allerta cortei da Milano a Palermo, Padoan: «C'è un clima da Anni 70»

Nel capoluogo lombardo i manifestanti hanno tentato di sfondare il cordone che proteggeva il raduno di Casapound. Nessun incidente a Roma, dove ha sfilato l'Anpi. Forza Nuova in Sicilia: «Non rinneghiamo aspetti buoni del fascismo».

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Giornata ad alta tensione politica in tutta Italia, con 119 manifestazioni in 30 province che hanno visto impegnate circa 5 mila unità delle forze dell'ordine. Grandi cortei e comizi elettorali contrapposti si sono svolti in particolare a Milano, Roma e Palermo. Le temute violenze, tuttavia, non si sono verificate e il bilancio finale di sabato 24 febbraio è positivo: in nessun caso sono registrati incidenti di rilievo.

SCONTRI A MILANO IN LARGO LA FOPPA. Gli unici scontri sono andati in scena nel capoluogo lombardo attorno alle 15.40, quando in Largo la Foppa i giovani dei centri sociali hanno tentato di sfondare il cordone di polizia a protezione del raduno di Casapound. Gli agenti hanno risposto con una carica e hanno lanciato lacrimogeni, mentre i manifestanti, protetti da gommoni gonfiabili, hanno fatto esplodere alcune bombe carta. Agli organizzatori del «presidio antifascista» la Questura aveva negato il permesso di muoversi da Largo la Foppa. Il comizio di Casapound è terminato successivamente in Largo Cairoli, senza ulteriori scontri.

Sempre a Milano si è svolto il comizio di Matteo Salvini in Piazza Duomo, contro il quale si sono mobilitati i movimenti studenteschi. Assente a sorpresa il governatore lombardo Roberto Maroni. A Roma, infine, ha sfilato l'Associazione nazionale partigiani d'italia (Anpi), «contro tutti i fascismi e tutti i razzismi». Al termine del corteo, in Piazza del Popolo, sono arrivati anche il premier Paolo Gentiloni e il segretario del Partito democratico Matteo Renzi. Tutto si è svolto senza incidenti. Pacifiche anche le manifestazioni capitoline dei Cobas e dei movimenti per la casa.

A PALERMO IL COMIZIO DI FORZA NUOVA. Era tuttavia Palermo la città che destava maggiori preoccupazioni. Qui il 20 febbraio è stato pestato Massimo Ursino, segretario provinciale di Forza Nuova, e nel pomeriggio di sabato 24 è partito un corteo antifascista organizzato da diverse componenti della sinistra. Mentre in serata si è tenuto il comizio di Roberto Fiore, ex terrorista nero e attuale leader di Forza Nuova. Il comizio si è svolto senza incidenti (leggi anche: Forza Nuova, dirigente pestato a Palermo: scarcerati i due fermati)

PADOAN: «METODI FASCISTI DA ANNI 70». Il ministero dell'Interno aveva promesso «nienti sconti per i violenti» e ha chiesto a tutte le forze politiche di abbassare i toni. Mentre il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, aveva rievocato un clima che non si vedeva da tempo nel nostro Paese: «Gli Anni 70 sono stati brutti per la democrazia italiana, ma i metodi di oggi legati alla violenza sono gli stessi di allora. Sostanzialmente fascisti, per non dire di peggio».

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PALERMO - 19.39: FIORE: «NON RINNEGHIAMO ASPETTI BUONI DEL FASCISMO». «Noi non rinneghiamo gli aspetti buoni del fascismo», ha detto Roberto Fiore a Palermo, «siamo oggetto di attacchi perché stiamo facendo la rivoluzione, stanno venendo con noi anche persone di sinistra». Il comizio si è concluso senza incidenti.

PALERMO - 17.00: PARTITO IL CORTEO ANTIFASCISTA. Si è riempita a Palermo Piazza Verdi, luogo scelto da centri sociali, sindacati, Arci, Anpi ed altri esponenti della sinistra che da qui sono partiti per raggiungere la sede del Comune e manifestare contro il fascismo. Centinaia i poliziotti e i carabinieri presenti per il servizio d'ordine. Il corteo si è svolto senza incidenti. Alle 18.30, invece, in Piazza Crispi è atteso il comizio del leader di Forza Nuova Roberto Fiore. Centinaia i poliziotti e i carabinieri presenti per il servizio d'ordine.

Renzi e Gentiloni in Piazza del Popolo a Roma.

ROMA - 15.54: GENTILONI: «MESSAGGIO COSTITUZIONALE». «Un bellissimo messaggio, un messaggio costituzionale. Anche in una giornata un po' piovosa l'impegno di tante persone da tante parti d'Italia credo rassicuri», ha detto il premier Paolo Gentiloni in Piazza del Popolo, punto finale della manifestazione Anpi contro razzismo e fascismo. Per Gentiloni «c'è bisogno di sicurezza e legalità».

MILANO - 15.30: MARONI NON VA IN PIAZZA CON SALVINI. Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, ex segretario della Lega Nord, ha deciso di disertare la manifestazione del Carroccio a Milano. La sua presenza era attesa e il forfait ha colto di sorpresa gli organizzatori. Salvini, sul palco di Piazza Duomo, ha giurato fedeltà alla Repubblica, fingendo di essere nominato premier al Quirinale: «Mi impegno e giuro di essere fedele al mio popolo, a 60 milioni di italiani, di servirlo con onestà e coraggio, giuro di applicare davvero la Costituzione italiana, da molti ignorata, e giuro di farlo rispettando gli insegnamenti contenuti in questo sacro Vangelo. Io lo giuro, giurate insieme a me? Grazie, andiamo a governare e a riprenderci questo Paese». Poi, commentando con i giornalisti l'assenza di Maroni, ha detto: «Non sono deluso, io mi godo la piazza».

ROMA - 15.14: GENTILONI E RENZI CON L'ANPI. A Roma, invece, il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha deciso di essere presente in Piazza del Popolo, in coincidenza con l'arrivo del corteo antifascista promosso dall'Anpi. C'è anche il segretario del Pd, Matteo Renzi: «È bello essere in tanti qui, è bello che ci sia il premier e tutto il Pd. È un giorno da questo punto di vista importate, il Pd c'è con tutte le sue rappresentazioni».

MILANO - 14.42: GLI SLOGAN DELLA LEGA. Il corteo leghista - a cui si è unito anche il candidato presidente della Lombardia, Attilio Fontana - appare come un mix del vecchio e del nuovo corso del partito. Ci sono gli slogan 'nazionali', con i cartelli che invocano 'Salvini premier' e le bandiere con colore dominante blu. E poi ci sono i vessilli - e i fumogeni - verdi che ricordano la linea 'padana' del Carroccio. Fra i cori intonati, 'Salvini premier', 'chi salta comunista è', 'il 4 marzo voto Lega', e 'autonomia' e 'centri sociali andate a lavorare'. Il corteo si è diretto verso piazza Duomo attraverso piazza San Babila e piazza Meda.

ROMA 14.39: «TUTTE LE FORZE RAZZISTE SONO FASCISTE». «Riguardo la messa fuori legge dei gruppi neofascisti si tratta di procedure che devono prendere il ministro degli Interni e gli organi competenti. Il giudizio politico è che, da parte nostra, tutte le forze razziste vanno considerate fasciste». Lo dice il presidente del Senato Pietro Grasso arrivando alla manifestazione antifascista di Roma.

ROMA - 14.28: ​«C'È SOLO UNA RAZZA QUELLA UMANA». Recita questo uno dei cartelli esposto nel corso del corteo "Mai Più fascismi, mai più razzismi" partito da piazza della Repubblica in direzione piazza del Popolo. «Questa è una manifestazione popolare e pacifica per gridare 'mai più fascismo e mai più razzismi»'. Vogliamo un paese democratico tollerante inclusivo e multiculturale", scandiscono i manifestanti dal megafono.

MILANO - 14.21: LEU: «NOI, AGGREDITI DA CASAPOUND» Al mercato di Pioltello, in provincia di Milano, ci sono stati momenti di forte tensione questa mattina fra esponenti di CasaPound e Liberi e Uguali, con annuncio di denunce e controdenunce. La senatrice di LeU Lucrezia Ricchiuti ha denunciato una "brutale aggressione fascista di Casapound mentre volantinavamo". Il movimento di estrema destra, in una nota, sostiene invece che è un loro militante ad essere stato aggredito da un esponente di LeU.(

MILANO - 14.14: PARTITO IL CORTEO DELLA LEGA. È partito da Porta Venezia il corteo dei sostenitori della Lega, a Milano, che si concluderà in piazza Duomo con un comizio del segretario Matteo Salvini. Il corteo è aperto da uno striscione 'Prima gli italiani' ma è costellato anche di bandiere autonomiste. Salvini non si è ancora visto, ci sono invece il presidente del Veneto, Luca Zaia, che sventola una bandiera veneta, e l'ex ministro Roberto Calderoli.

MILANO - 14.10: LA MAPPA DELLE MANIFESTAZIONI E DEI DISAGI. causa delle manifestazioni in programma a Milano sono state chiuse le fermate della metropolitana di Duomo (dove oggi si svolge l'evento della Lega Nord), Cairoli (dove si tiene il comizio di CasaPound) e Moscova, dove si riuniscono gli antifascisti.

ROMA - 13: 57: PARTITO IL CORTEO CONTRO I FASCISMI. Sta partendo da piazza della Repubblica in direzione Piazza del Popolo il corteo promosso dall'Anpi. Sullo striscione di apertura "Mai più fascismi, mai più razzismi". A tenerlo, tra gli altri, rappresentati dell'Anpi e di sindacati. "Difendiamo i valori della Costituzione e della libertà contro tutti i fascismi", lo slogan al megafono.

ROMA - 13.55: DELEGAZIONI ANPI IN PIAZZA. In piazza della Repubblica, a Roma, sono già arrivate delegazioni dell'associazione partigiani da altre parti di Italia, Dopo i fatti di Macerata e non solo siamo qui per ribadire che il fascismo è un crimine non è una opinione. E' un dovere civile essere qui in momenti come questo", spiega Marco Santandrea presidente della sezione Anpi di Bussero.

ROMA - 13.50 : «LE GUERRE AI POVERI LE VINCONO I RICCHI». In piazza della Repubblica già sventolano bandiere dei sindacati, come la Cgil e la Cisl. Arrivati già anche il segretario e il coordinatore del PD Roma, Andrea Casu e Riccardo Corbucci e Don Ciotti. Presenti sul posto anche camionette della polizia. «Le guerre ai poveri le vincono i ricchi», recita il cartello portato da un giovane.

MILANO - 11: 43 : «CHIUDIAMO CENTRI SOCIALI E CONFINI». «Siamo qui con un Tricolore di 300 metri», ha affermato, «e porteremo altri tricolori e le nostre bandiere in tutti i quartieri abbandonati dalla sinistra. Riprendiamoci le nostre città». Meloni e gli altri esponenti di Fdi hanno poi applaudito le forze dell'ordine schierate in assetto antisommossa in solidarietà con agenti e militari per le aggressioni subite. «Solidarietà ai carabinieri e alle forze dell'ordine», dicono Meloni e Ignazio La Russa. «Quello che abbiamo visto ieri da parte dei centri sociali, i soliti quattro cretini figli di papà, è una vergogna, noi i centri sociali li vogliamo chiudere», e «vogliamo sicurezza nelle strade, certezza della pena e la chiusura dei confini».

MILANO - 11:07: PARTITO IL CORTEO FDI. È partito da via Padova, una delle vie simbolo della multiculturalità di Milano, il corteo di Fratelli d'Italia guidato da Giorgia Meloni. Lungo la strada è stata srotolata da un centinaio di attivisti una bandiera italiana di oltre 200 metri, tra la curiosità dei residenti stranieri e qualche protesta. «Riconquistiamo le nostre strade», lo slogan scandito dai manifestanti.

MILANO - 10.55: CRITICHE ALLA LINEA MINNITI. La polizia ha fatto scendere forzatamente gli studenti e li ha scortati lungo via Dante fino alla fermata della metropolitana di Cordusio, mentre i ragazzi cantavano 'Bella ciao' e gridavano 'siamo tutti antifascisti'. Una di loro è contusa, secondo quanto riferito dagli studenti. «Dopo lo sgombero gli studenti si sono mossi in corteo per denunciare chi, dietro al motto 'abbassiamo i toni», hanno scritto sui social , «oggi ha concesso a Casapound, Lealtà e Azione, Lega e Fratelli d'Italia la piazza di Milano». «La Milano antifascista», hanno aggiunto, «si riconvoca alle 14 in (via) Moscova».

MILANO - 10.51: FINITO IL BLITZ STUDENTESCO. È terminato il blitz di una quarantina di studenti che hanno occupato il monumento a Giuseppe Garibaldi in piazza Cairoli a Milano per protestare contro il comizio di CasaPound previsto nel pomeriggio nell'adiacente largo Beltrami. Sul monumento gli studenti hanno esposto uno striscione con scritto «Ieri partigiani, oggi antifascisti» e hanno acceso alcuni fumogeni.

MILANO - 9.56: CARICA SUGLI STUDENTI. Attimi di tensione si sono verificati in centro a Milano, nel luogo dove nel primo pomeriggio Casapound terrà un comizio elettorale. Alcune decine di studenti sono saliti sul vicino monumento in piazza Cairoli, ma sono stati fatti scendere con la forza dalla polizia. Non si registrano feriti, ma qualche lieve contuso.

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