Nyt: Trump ordinò di licenziare Mueller
17 Marzo Mar 2018 1546 17 marzo 2018

Russiagate, il legale di Trump attacca Mueller

John Dowd chiede la fine delle indagini, ma Washington prende le distanze: parla a titolo personale. McCabe, l'ex numero due dell'Fbi, accusa il Presidente di voler sabotare l'inchiesta. Intanto Facebook banna Cambridge Analytica 

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Mentre si alza ancora il livello della tensione tra Londra e Mosca, negli Stati Uniti l'inchiesta di Mueller sul Russiagate continua ad agitare l'amministrazione Trump e a provocare terremoti nelle gerarchie di comando. Dopo il licenziamento del numero due dell'Fbi, Andrew McCabe, il 17 marzo l'avvocato personale di Donald Trump si è lasciato andare a dichiarazioni non proprio rassicuranti per l'autonomia e la libertà di indagine del procuratore federale.

L'AVVOCATO DI TRUMP CHIEDE LA FINE DELLE INDAGINI. «Mi auguro che il vice ministro della Giustizia, Rod Rosenstein, segua il brillante e coraggioso esempio di Jeff Sessions e metta fine alle indagini sulla collusione con la Russia, fabbricate dall'ex capo di Andrew McCabe, ovvero James Comey, sulla base di un dossier falso», ha dichiarato John Dowd in un'intervista al Daily Beast nella quale evoca indirettamente la necessità di licenziare il procuratore speciale per il Russiagate, Mueller appunto.

IL TENTATIVO DI INDEBOLIRE MUELLER. La Casa Bianca ha prso le distanze da Dowd sottolineando che si tratti di dichiarazioni rilasciare a «titolo personale» ma le poemiche non si placano. McCabe, il numero due dell'Fbi licenziato da Sessions, sostiene che il suo allontanamento rientri in una precisa strategia della Casa Bianca per indebolire le indagini di Mueller. McCabe avrebbe potuto essere uno dei potenziali testimoni nell'indagine sul Russiagate. «L'idea che sono stato disonesto è sbagliata. Questo è parte di uno sforzo per screditarmi come testimone», si è difeso l'ex agente ricordando anche come dopo aver trascorso 21 anni all'Fbi rischia ora di non avere la pensione pubblica: avrebbe maturato i requisiti se avesse lasciato domenica, invece è stato licenziato 48 ore prim.

«L'idea che sono stato disonesto è sbagliata. Questo è parte di uno sforzo per screditarmi come testimone» ha dichiarato McCabe, ex numero 2 dell'Fbi

«Sono stato preso di mira e trattato in questo modo per il ruolo che ho avuto, le decisioni che ho preso e gli eventi a cui ho assistito dopo il licenziamento di James Comey», ha detto McCabe al New York Time. «È incredibilmente ingiusto per la mia reputazione dopo 21 anni di carriera. Il vero danno è fatto all'Fbi e al procuratore speciale».

LA STORIA DI MCCABE. McCabe è stato numero due all'Fbi in uno dei periodi più difficili della storia dell'Agenzia. Ha avuto la supervisione delle indagini sulla campagna di Trump e sull'emailgate di Hillary Clinton. È diventato il reggente dell'Agenzia quando il suo capo, James Comey, è stato licenziato e ha contraddetto pubblicamente la Casa Bianca quando, sulle reti televisive nazionali, ha affermato di non aver assolutamente perso l'appoggio dei 'suoi' agenti.

FACEBOOK BANNA CAMBRIDGE ANALYTICA. Un'altra deicsione importante sul fronte delle indagini sulle interferenze russe nella campagna elettorale americana è stata presa da Facebook che ha deciso di oscurare dalla sua piattaforma Cambridge Analytica, la società dati britannica che ha aiutato il presidente Donald Trump durante le elezioni del 2016.

«HA CONSERVATO I DATI DEGLI UTENTI». L'accusa è di aver ingannato il social media e violato le politiche sulla gestione dei dati degli utenti. Facebook spiega che Cambridge Analytica ha conservato impropriamente i dati degli utenti per avendo detto al social media che li aveva distrutti. Nell'annunciare la sospensione Facebook non entra nel dettaglio di come Cambridge Analytica ha usato i dati o se li ha dati alla campagna di Trump. Anche Cambridge Analytica è finita nel mirino del procuratore speciale per il Russiagate Robert Mueller.

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