Glo British American Tobacco
9 Aprile Apr 2018 0708 09 aprile 2018

Bat Italia presenta Glo: il dispositivo che vaporizza le sigarette

Permette di fumare stick di tabacco, senza emettere fumo e cenere. Il fumatore inala tra il 90% e il 95% di sostante tossiche in meno. L’azienda londinese investe 1 miliardo in 4 anni nel mercato italiano.

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Niente cenere, la puzza del fumo impregnata nei vestiti? Solo un ricordo. É questo che Glo, nuovo prodotto a tabacco riscaldato della British American Tobacco (Bat), promette di rendere possibile con il suo arrivo sul mercato italiano. Andrea Conzonato, presidente e amministratore delegato dell’azienda, lo descrive così alla presentazione ufficiale alla stampa: «Glo è un’abbreviazione, vuol dire brillare, un nome breve e d’effetto che cerca di catturare l’intento del prodotto che è quello di scaldare il tabacco senza bruciarlo». Più piccolo di un mazzo di carte, espelle quindi vapore e non fumo, ma a differenza della sigaretta elettronica viene utilizzato con mini sigarette (chiamate Neostick) che contengono foglie di tabacco.

DAL 90 AL 95% DI SOSTANZE NOCIVE IN MENO. «Quando abbiamo sviluppato Glo», ha detto James Murphy, responsabile del gruppo di ricerca e sviluppo per la riduzione dei rischi di Bat, «volevamo offrire ai fumatori un’esperienza simile rispetto alle sigarette ma con rischi molto inferiori» legati alle più comuni patologie provocate dal fumo. Murphy ha seguito esperimenti di 1 anno e «anche se siamo consapevoli della necessità di studi a più lungo termine», conclude il ricercatore, «una cosa è certa: glo produce dal 90% al 95% di sostanze tossiche in meno rispetto alle sigarette».

Andrea Conzonato, James Murphy e Gianluca Ansalone

COME FUNZIONA. Glo sta nel palmo di una mano. Il fumatore deve inserire nell’apposita fessura una sigaretta più sottile di una normale, chiamata stick, e poi tenere premuto il pulsante per accendere il dispositivo fino a sentire una piccola vibrazione. Dopo alcuni secondi, Glo vibra una seconda volta e il fumatore può cominciare ad aspirare dal filtro che sporge: il sapore è simile a quello del tabacco naturale, ma la sigaretta viene scaldata a 240 gradi centigradi e vaporizzata, senza essere bruciata, con il vantaggio di ridurre i cattivi odori e l’inalazione di sostanze tossiche relative alla combustione che nelle normali sigarette avviene a circa 940 gradi. Quando la sigaretta finisce, Glo avvisa il fumatore con un’ulteriore vibrazione.

COSTI, BATTERIE E GUSTI. Il dispositivo è alimentato da una batteria che si ricarica con un cavetto Usb, esattamente come avviene per i cellulari, e la durata è sufficiente a fumare trenta sigarette. Gli stick per ora sono disponibili in due diversi gusti: tabacco naturale e aromatizzato agli agrumi. Successivamente, verrà introdotto un nuovo stick alla menta. Il costo al pubblico è di 70 euro, mentre un pacchetto di Neosticks (le mini sigarette) costa 5 euro.

PIANO D’INVESTIMENTI IN ITALIA. L’azienda londinese è presente sul mercato italiano sia con le sigarette elettroniche Vype, sia con la gamma di prodotti a tabacco riscaldato. Nel 2015, è stato avviato un piano quinquennale d’investimenti in Italia per un miliardo di euro: nel solo 2017, sono stati spesi 120 milioni per l’acquisto di macchinari per la produzione di sigarette, 20 milioni per l’acquisto di foglie di tabacco italiano (proveniente da Veneto, Toscana, Umbria e Campania) e circa 60 milioni per attività di marketing, distribuzione e ricerche di mercato. Bat commercializza nel mondo 200 marchi di sigarette tradizionali, tra cui Lucky Strike, Pall Mall e Ms, ma negli ultimi 6 anni ha investito 2,5 miliardi di dollari in prodotti di nuova generazione come, per esempio, Glo.

PRIMO NEGOZIO A TORINO. British american Tobacco Italia inaugura il 6 aprile, a Torino, in via Carlo Alberto, il primo Glo studio in Italia, un negozio di 120 metri quadri dove i visitatori vengono accolti da Pepper, un androide dotato di intelligenza artificiale che interagirà con loro. Per il momento, sia i Neostick sia Glo, saranno in vendita solo nel negozio ufficiale e nelle tabaccherie di Torino. Ma l’azienda prevede di espandere la vendita del dispositivo progressivamente in tutta Italia e in almeno 20 paesi in Europa e nel mondo. Glo, infatti, è già stato lanciato in Canada, Corea del Sud, Romania, Russia e Svizzera. Il Giappone è il caso di maggior successo: il prodotto è stato testato a Sendai e già 1 fumatore su 10 utilizza lo utilizza. Complessivamente, Glo ha una quota del 4,3% su tutto il mercato del tabacco giapponese.

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