Glifosato Commissione
16 Maggio Mag 2018 1152 16 maggio 2018

Quali sono gli effetti del glifosato sull'uomo

Lo studio indipendente dell'istituto Ramazzini presentato a Bruxelles: effetti sullo sviluppo sessuale e geno-tossicità. Ma per sapere se è cancerogeno servono più dati e più tempo. Partito il crowdfunding.

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Anche alle basse dosi ritenute accettabili dalle leggi statunitensi, il glifosato ha effetti rilevanti sull'uomo: l'erbicida si accumula nell'organismo e influenza lo sviluppo sessuale, altera il microbioma intestinale e presenta alti livelli di genotossicità. Sono queste le conclusioni a cui giunge uno dei primi studi indipendenti su quello che è il pesticida più utilizzato al mondo e che è stato realizzato dall'istituto Ramazzini di Bologna attraverso un crowdfunding di 300mila euro.

IL PESTICIDA PIU' USATO. Il glifosato è l’erbicida più usato della storia: 8.6 Miliardi di chilogrammi di erbicidi a base di glifosato sono stati utilizzati nel mondo a partire dal 1974. L’uso di glifosato è inoltre aumentato di 15 volte a partire dall’introduzione nel 1996 delle coltivazioni geneticamente modificate

PRESSING SULL'EUROPA. I primi risultati sono stati presentati in anteprima ieri all'Europarlamento di Bruxelles per iniziativa del gruppo dei Verdi. “Interrogheremo la Commissione europea e l'Efsa, vedremo come è possibile intervenire” ha spiegato l'europarlamentare Marco Affronte, fuoriuscito dei Cinque-Stelle e oggi aderente ai Verdi. L'Unione europea, vista l'incertezza scientifica sugli effetti del glifosato, ha deciso a novembre di rinnovare la licenza all'utilizzo limitatamente ai prossimi cinque anni. Il prolungamento è stato reso possibile dal cambio di rotta della Germania, inizialmente contraria al rinnovo. Il glifosato, in Italia, è utilizzato in maniera intensiva, ad esempio, nel settore delle piante ornamentali.

GLI ESPERIMENTI SUI TOPI. Lo studio pilota, che costituisce la base per un successivo studio integrato a lungo termine, mirava ad ottenere informazioni generali sulla tossicità degli erbicidi a base di glifosato – in particolare il Roundup della Monsanto - durante diversi periodi dello sviluppo (neonatale, infanzia, adolescenza), e ad identificare precoci marker espositivi. Il glifosato e il formulato Roundup sono stati testati su ratti Sprague Dawley, a partire dalla vita embrionale fino a 13 settimane dopo lo svezzamento, esposti ad una dose di glifosato in acqua da bere equivalente alla dose giornaliera accettabile nella dieta secondo l'US Environmental Protection Agency.

EFFETTI SULLO SVILUPPO SESSUALE. I risultati mostrano chegli erbicidi, anche a dosi considerate sicure e dopo un periodo relativamente breve di esposizione (equivalente nell’uomo ad un’esposizione dalla vita embrionale fino ai 18 anni), possono alterare alcuni importanti parametri biologici, in particolare relativi allo sviluppo sessuale, alla genotossicità e al microbioma intestinale. In particolare, i risultati hanno mostrano un alterazione di alcuni parametri dello sviluppo sessuale, specialmente nelle femmine. Inoltre, i ratti hanno mostrato delle alterazioni statisticamente significative del microbioma intestinale, in particolare durante lo sviluppo. Per quanto riguarda la genotossicità, è stato osservato un aumento statisticamente significativo di micronuclei nelle cellule del midollo osseo, in particolare nelle prime fasi della vita.

DUBBI SULLA CANCEROGENICITA'. Lo studio realizzato dall'istituto Ramazzini dà delle prime risposte sui danni da glifosato, anche se non risolve il problema della sua presunta cancerogenicità: per questo servirebbe uno studio di più lunga durata. «Con questo studio volevamo monitorare cosa succedeva alla dose quotidiana ammessa – ha spiegato la dottoressa Fiorella Belpoggi -. Io rivolgo un appello a voi e alla nostra comunità scientifica. Aiutateci a finanziare uno studio sulla cancerogeneità per raccogliere tutte le prove possibili anche su questo tema, ma servono test di tre anni, non basta un esame su 90 giorni. Il 2022 è alle porte». Il costo complessivo del nuovo studio è di 5 milioni di euro, il crowd funding è già stato lanciato e ha già ottenuto importanti risultati.

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