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Il personaggio 26 Ottobre Ott 2010 1056 26 ottobre 2010

L'isola di Barrack

Il magnate investirà in Costa Smeralda altri 100 milioni di dollari.

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Tom Barrack. Ovvero l'uomo della Costa Smeralda, com'è meglio conosciuto in Italia. Protagonista di una maxi operazione finanziaria da 300 milioni di euro nel 2003, che lo ha visto allungare le mani su quel tratto di costa ambito da imprenditori di primo piano come Diego della Valle e Leonardo del Vecchio, interessati al business turistico d'élite creato negli anni '60 dal principe ismaelita Aga Khan.
Una mossa di cui Barrack non si è mai pentito. Comprò hotel di lusso (compreso il Romazzino), un campo da golf, ristoranti, esercizi commerciali, l'approdo di Porto Cervo e 2400 ettari di terreni sul mare. Il 63enne miliardario californiano, amico personale di George Bush, incarna il sogno americano. Di umili origini (suo padre era un verduraio libanese) ha creato Colony Capital, un fondo di private equity, e oggi, stando al mensile americano Forbes, vale più di 1,26 miliardi di dollari.

Altri 100 milioni di euro in Italia

Innamorato dell'Italia, e soprattutto della Sardegna, ha smentito le voci che circolavano su un'imminente vendita dei suoi alberghi, dichiarando al contrario di voler investire altri 100 milioni di euro in resort di super lusso in Costa Smeralda. Ma anche 2,5 miliardi di euro in Europa, soprattutto in Francia, Germania, Inghilterra, nei settori del real estate e della finanza.
Il self-made man controlla attività di ogni tipo in tutto il mondo (nel 2007 ha rilevato il 65% della di Tamoil, la compagnia petrolifera libica, nel luglio del 2010 ha acquistato la Miramax Films) per un valore che si aggira intorno ai 30 miliardi di dollari.
Personaggio stravagante, proprietario, fra le altre cose, della squadra di calcio parigina Paris Saint-Germaine e di Neverland Ranch, famosa tenuta di Michael Jackson, è sempre in viaggio, spesso accompagnato dalla moglie Laurel.

Ispirato da "Twilight"

Un datore di lavoro bizzarro, come ha riportato il quotidiano americano The Wall Street Journal a luglio. In una nota pubblicata sul sito di Colony Capital, ha esortato i suoi dipendenti a essere più creativi e ad affacciarsi alla vita lavorativa e personale con un approccio diverso. Prendendo come esempio "Twilight", il primo romanzo di Stephenie Meyer che ha dato poi il via alla celeberrima saga dei vampiri portata anche nelle sale cinematografiche.
Barrack ha raccontato come, in una malinconica notte a bordo di (inutile dirlo lussuosissimo) uno yacht in Turchia, dopo la cancellazione di un business meeting, abbia cominciato a leggere il libro di Meyer, che gli avrebbe aperto gli occhi, tant'è che nella stessa serata divorò gli altri due libri della saga.
Quello che ha intrigato il miliardario è la suspense nella relazione tra Bella, la protagonista femminile, e il vampiro Edward in grado di coinvolgere qualsiasi donna. Nel libro, mentre il vampiro è descritto nei minimi dettagli, la protagonista non è delineata, in modo ogni donna possa identificarsi con lei ed essere travolta dalla storia come se fosse sua. Una trovata geniale che ha fatto dichiarare al finanziere: «Nella vita lavorativa di tutti i giorni pensiamo di sapere tutto ma in realtà quello che ci manca è la creatività».

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