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Sindacati 6 Maggio Mag 2011 1030 06 maggio 2011

La mappa dello sciopero della Cgil

Treni fermi, bus a singhiozzo e cortei nelle città.

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Manifestazione Fiom a Torino.

Treni fermi, bus a singhiozzo, ritardi nelle partenze per aerei e navi: con lo sciopero generale della Cgil (guarda la cronaca) sarà una giornata difficile per chi viaggia ma i disagi riguarderanno anche gli altri settori, a partire dagli uffici pubblici, le scuole e le banche. Il livello dei disagi dipenderà dalle adesioni dei lavoratori alla protesta proclamata dalla sola Cgil. Sarà quindi improbabile che uffici e scuole restino completamente chiusi ma i disagi saranno comunque numerosi.


Il maggiore sindacato italiano ha chiamato la piazza per chiedere più lavoro e meno fisco. Lo stop del 6 maggio è il primo con Susanna Camusso alla guida dell’organizzazione e il quarto dall’insediamento dell’attuale governo. «Mi aspetto una grande risposta positiva e quella attenzione e voglia di non rassegnarsi», dice il leader Cgil alla vigilia che definisce la sua una «scelta di responsabilità».
MANIFESTAZIONI IN PIAZZA. Nelle circa 100 piazze nelle quali si stanno organizzando le manifestazioni (Camusso parlerà a Napoli) la Cgil si prepara a chiedere una riforma fiscale che riduca le tasse sul lavoro dipendente e sui redditi da pensione incrementando invece l'imposizione sulle grandi ricchezze. Treni fermi, bus a singhiozzo, ritardi nelle partenze per aerei e navi. Ma non solo. I disagi, oltre che i trasporti, riguarderanno anche gli altri settori, a partire dagli uffici pubblici, le scuole e le banche. Considerando, comunque, che la protesta è stata proclamata dalla sola Cgil e che quindi sarà improbabile che uffici e scuole restino completamente chiusi.

La mappa della giornata di sciopero

Ecco in sintesi la mappa della protesta che tiene conto, in ogni caso, delle fasce e delle prestazioni di garanzia nei servizi essenziali. Nel trasporto pubblico locale, inoltre, gli orari dello stop cambiano a seconda della città, mentre le navi ritarderanno le partenze di quattro ore.

Aerei - Piloti, assistenti di volo e personale di terra degli aeroporti scioperano per quattro ore dalle 10 alle 14.

Treni - Il personale circolante delle ferrovie si ferma delle 14 alle 18.

Bus e metro - Sciopero di 4 ore a esclusione di Torino e Genova, dove i lavoratori incrociano le braccia per otto ore. A Roma bus e metro si fermano dalle 8,30 alle 12.30; a Milano dalle 18 alle 22; a Napoli dalle 9,30 alle 13,30; a Torino dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18; a Firenze dalle 17.30 alle 21.30; a Venezia dalle 10 alle 13; a Genova dalle 9,30 alle 17; a Bologna dalle 19.30 a fine turno; a Bari dalle 20 a fine turno; a Cagliari dalle 10 alle 14 e a Palermo dalle 9,30 alle 13,30.

Addetti autostrade - Gli addetti alle autostrade aderenti ala Cgil si fermano per quattro ore al termine di ciascun turno ed il personale dell'Anas per l'intera giornata.

Pubblico impiego - Lo sciopero sarà per l'intera giornata. Si fermano più di tre milioni di dipendenti tra insegnanti, ospedalieri, ministeriali e dipendenti degli enti locali. Sarà possibile trovare la fila negli uffici pubblici, e non riuscire a lasciare il figlio a scuola per mancanza degli insegnanti mentre negli ospedali saranno garantite le prestazioni essenziali ma potranno essere rinviate le visite ambulatoriali.

Banche - Per i lavoratori del settore (circa 330.000) la Fisac-Cgil ha esteso lo sciopero all'intera giornata. Potranno quindi esserci disagi allo sportello.

Commercio e turismo - Sciopero per l'intera giornata. Potrebbero esserci disagi nei centri commerciali e nei supermercati con file più lunghe alla cassa. Sembra improbabile invece che ci sia un'adesione massiccia da impedire di alzare la saracinesca.

Poste e telecomunicazioni - Otto ore per le poste (con rischio di fila per l'utente) e per l'intero comparto delle tlc (potrebbero esserci difficoltà a parlare con gli operatori dei call center).

Rai e spettacolo - Scioperano anche i lavoratori della Rai aderenti alla Cgil per l'intera giornata, ma anche i lavoratori dello spettacolo e della produzione culturale, sempre per l'intera giornata, con il rischio chiusura per cinema e teatri.

Industria - Scioperano naturalmente anche i lavoratori della Cgil nell'industria senza che ciò porti però disagi per l'utenza.

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