Carabinieri
Omicidi
29 Gennaio Gen 2012 2036 29 gennaio 2012

Ballerina romena, uccisa per 1.500 euro

È il denaro promesso ai killer. Effettuata l'autopsia sul corpo.

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Un 'premio' da 1.500 euro a testa per dare una lezione a Andreea Christina Marin, la ballerina romena di 22 anni uccisa a bastonate e trovata morta sulla spiaggia di Porto Potenza Picena. Sarebbe questa la somma promessa da Sandro Carelli, 57 anni, pensionato ed ex compagno della vittima, ai due 26enni killer: Sebastian Capparucci, nato in Polonia ma adottato da un noto medico della zona, e Silvio Giarmanà, disoccupati, residenti a Porto Potenza.
A Valentino Carelli, il 22enne figlio di Sandro, sarebbe invece spettato il ruolo di palo nell'aggressione messa in atto la notte fra giovedì 26 e venerdì 27 gennaio nel condominio di Porto Potenza dove la giovane abitava da circa un mese.
L'ACCUSA DI OMICIDIO VOLONTARIO. I quattro sono stati fermati dai carabinieri con l'accusa di concorso in omicidio volontario aggravato da crudeltà e futili motivi. L’udienza di convalida da parte del gip dovrebbe svolgersi lunedì 30 gennaio. Alla base della vicenda una storia d'amore deluso, soldi e tradimenti: Sandro Carelli separato dalla moglie (come anche la romena) da alcuni anni aveva conosciuto Andreea Christina Marin che ha vissuto per 4 anni a Macerata, in qualche locale notturno.
L'avrebbe frequentata e aiutata economicamente convinto che si trattasse di una vera relazione. Lei però, oltre ad aver rapporti con altri, si sarebbe allontanata dall'uomo per intrecciare una nuova storia d'amore con un uomo più giovane.
LE COSE SONO SFUGGITE DI MANO. Secondo il legale di Sandro Carelli, l'avv. Francesca Pettinelli, il pensionato avrebbe chiesto ai tre di dare una lezione alla giovane ballerina di night ma le cose sarebbero poi sfuggite di mano. Tuttavia c'é il sospetto che la lezione dovesse essere ben più definitiva.
I tre si sono appostati nell' atrio del palazzo dopo avere rotto il neon dell' illuminazione e hanno aggredito al buio la giovane donna mentre rientrava a casa dopo il lavoro al night Play di Scossicci. Con lei si sono rinchiusi nell'ascensore e dopo averle coperto la testa con un sacchetto l'hanno presa a bastonate, fracassandole il cranio. Forse, nonostante il buio, potrebbe avere riconosciuto qualcuno dei tre balordi e sarebbe stato questo a decretarne la morte. Ancora agonizzante, poi, l'avrebbero portata in spiaggia per finirla.
PICCHIATA CON UN BASTONE E UNA MAZZA. Due gli oggetti contundenti usati: un bastone di legno e una mazza di ferro. Carelli sarebbe stato sul luogo del delitto ma senza avere parte attiva al massacro. O più probabilmente sarebbe arrivato a cose fatte per sincerarsi che la 'missione' era stata portata a termine.
Il corpo di Andreea Christina Marin è stato sottoposto oggi ad autopsia: il medico legale Antonio Tombolini si è riservato 60 giorni per depositare gli esiti. Domani o dopodomani la convalida dei fermi: gli avvocati Donato Attanaso (per Giarmanà) e Aldo Cingolani (difensore d'ufficio di Valentino Carelli e Sebastian Capparucci) al momento non hanno ricevuto notifiche per l'udienza del gip. I quattro sono chiusi nel carcere di Marino del Tronto.

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