Amore Anni Vecchi 120821202244
SPIRITO ASPRO 23 Agosto Ago 2012 1520 23 agosto 2012

Oggi l'amore non può permettersi la pensione

Anche a 60 anni ci si tormenta per la ricerca di un partner, inseguendo la felicità come se fosse uno scatto di carriera.

  • ...

L'amore a 60 anni, ultimo tabù.

Di sicuro non è stata Fornero. E nemmeno Sacconi. L'abolizione della previdenza sentimentale è stata decretata dal basso, molti anni fa, senza accendere nessuna particolare protesta.
Definiamo meglio il concetto: la previdenza sentimentale era quel sistema di regole, scritte e soprattutto non scritte, che permetteva agli uomini e alle donne di una volta di non doversi preoccupare troppo dell’amore, con i suoi annessi e connessi, dopo una certa età.
UNA VOLTA L'AMORE INIZIAVA A 20 ANNI. Avendo cominciato a socializzare, ad accoppiarsi e a riprodursi da giovani, a 60 anni gli esseri umani avevano accumulato almeno 40 anni di contributi affettivi, sotto forma di compagno stabile e di figli, e spesso anche di nipoti; per non parlare del capitale affettivo di partenza, i legami fra parenti e una grande rete di amici e vicini costruita fin dall’infanzia, che costituivano una rete di salvataggio in caso di vedovanza o solitudine.
Grazie a questo assetto, dopo una certa età si poteva uscire tranquillamente dalla caccia all'amore e a nuovi rapporti e a godere in vecchiaia di una rendita emotiva-sentimentale, magari non esaltante, ma sicura e riposante; un’assicurazione contro l'isolamento, fatta di tenerezza, rispetto, memorie condivise, affetti familiari considerazione da parte dei parenti più giovani.
CAMBIO CON LE TRASFORMAZIONI SOCIALI. A distruggere il bel castello sono stati in parte la rivoluzione sessuale, il divorzio e tutte le (peraltro sacrosante) trasformazioni economiche e sociali che in una parola chiamiamo modernità, ma anche e soprattutto l'infantilismo (malattia senile del consumismo) che ci vuole tutti, dal primo all'ultimo giorno della nostra vita, desideranti, impazienti e insaziabili come bambini viziati.
Oggi l’amore non va mai in pensione, non può permetterselo. Si entra sul mercato alle scuole medie con i primi fidanzatini e se ne esce solo nella bara.
La 12enne si avvilisce perché non ha ancora trovato un moroso, il 70enne si tormenta perché non trova più una morosa: fra le due età, un cinquantennio in cui non si fa altro che accoppiarsi, dividersi, cambiare partner, sfuggire all’ira di quello precedente, tentando e ritentando, sperando e disperando, inseguendo la felicità come fosse uno scatto di carriera.
DIETE E CHIRURGIA PER ESSERE COMPETITVI. Donne e uomini cercano affannosamente qualcuno che dia loro un figlio, all’età in cui un tempo i figli avrebbero dato loro dei nipoti.
Per competere sul mercato dell’amore più a lungo possibile ci si sottopone a diete, chirurgia estetica e tricologica, ci si obbliga a estenuanti sedute in palestra, si inghiottono pillole e integratori per sostenere a 80 anni fatiche erotiche da ragazzini in surplus ormonale. Che fatica, ragazzi. Che spreco di tempo. Che usura di risorse fisiche e mentali. E, alla fine della fiera, che insoddisfazione diffusa.

Poche proteste contro lo smantellamento della previdenza sentimentale

Ivana Trump (60 anni) e il suo baby fidanzato John David Dery (22).

Alla luce dell’esperienza, viene da chiedersi se sia meno credibile Monti quando dice che il posto fisso è noioso e cambiare spesso lavoro è stimolante, o la morale contemporanea secondo cui il partner fisso logori, mentre la ricerca di compagni sempre più stimolanti, e possibilmente più giovani, dia la felicità.
Se le proteste contro la riforma Fornero sono state immediate e furenti, quelle contro lo smantellamento della previdenza sentimentale cominciano a levarsi solo ora, e sono poche e isolate. Come quella apparsa sul blog del Corriere della Sera, con l’autorevole firma di Paolo Conti.
L'UOMO SI RITIRA DALL'INNAMORAMENTO. Il giornalista rivendica il diritto di ritirarsi dalla corsa all’innamoramento (udite, udite) a 58 anni: separato, con due figlie molto amate, e con molti amori alle spalle, sente di avere già dato. E il fatto che oggi la durata della vita si sia allungata «non vuol dire che a 50-60 anni si possano (o debbano) svolgere le stesse attività di quando se ne aveva 20», e magari anche con partner ben più giovani.
Complice la sonnolenza dell’informazione agostana, il coming out di Conti, appena inficiato da un retrogusto amarognolo di uva che ormai si trova troppo in alto, è rimbalzato di ombrellone in ombrellone suscitando, com’era prevedibile, un vespaio di reazioni. Specie da parte di donne attempate, e per motivi comprensibili: proprio mentre le signore stanno per conquistare la pari opportunità alla toy-love story in età barzotta con partner giovanissimi, i coetanei maschi cominciano ad andare controcorrente.
Nei commenti abbondano osservazioni tipo «sì ma quando succede è stupendo», «conosco una coppia lui 60enne-lei 30enne, carinissimi», «e comunque siete voi uomini maturi che cercate le ragazzine perché volete la carne fresca» «e le ragazzine cercano voi uomini maturi perché avete i soldi».
INVECCHIANDO SI PUÒ ANCORA IMPARARE. In realtà a 50-60 anni si possono fare - eccome! - le cose che si facevano a 20. Soprattutto alcune.
Studiare ciò che non si è mai studiato. Imparare una lingua nuova. Viaggiare per il mondo. Continuare a migliorarsi sotto ogni profilo, anche sul lavoro, visto che dopo la riforma Fornero, la pensione, se ci sarà, è ancora lontana.
«Invecchio imparando ogni giorno qualcosa», diceva l’anziano Cicerone, peraltro fresco reduce dal fallimento del secondo matrimonio con una ricca ereditiera molto più giovane di sua figlia Tullia: il re degli oratori, a differenza dei 60enni moderni, nelle donne cercava sia la carne fresca sia i soldi.
A 58 anni ci si può anche anche innamorare, perché no. Ma sotto questo profilo, più che a Conti, meglio affidarsi al quasi omonimo Paolo Conte e alla sua Luna di marmellata, vero e proprio Cantico dei cantici dell’amore dopo gli «anta», consapevole e allegramente sospeso fra curiosità e disincanto: «Luna di marmellata per noi due/che abbiamo casa e figli tutt’e due/ma abbiam sorriso senza alcun pudore/all’idea di un ultimo amore».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso