PROGRESSISTA 31 Agosto Ago 2012 2107 31 agosto 2012

Martini, visioni scomode su gay e profilattici

L'arcivescovo: «Condom male minore». E aprì all'adozione degli embrioni.

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Apertura alle unioni civili, uso dei profilattici in presenza di partner con l'Aids e adozioni per i single.
Le posizioni del cardinale CarloMaria Martini, morto il 31 agosto all'età di 85 anni, sono state spesso considerate 'avanzate' sui temi etici, e non di rado in contrasto con le linee ufficiali della gerarchia vaticana.
Il gesuita Martini è stato più volte critico anche su decisioni di papa Benendetto XVI, spesso 'scomode'.
FAVOREVOLE AL PROFILATTICO. Ma fu in particolare sui temi etici che le sue prese diposizione ha fatto più volte scalpore.
Nell'aprile del 2006 avevano fatto molto discutere le aperture di Martini sull'uso del profilattico, indicato come «male minore» nel caso di prevenzione dal contagio Hiv.
«Lo sposo affetto dall'Aids è obbligato a proteggere l'altro partner e questi pure deve potersi proteggere», aveva spiegato in un dialogo per L'Espresso con il chirurgo Ignazio Marino, poi diventato parlamentare Pd.
ADOZIONI PER I SINGLE. In quel dialogo, Martini manifestava anche prudenza nell'esprimere giudizi sulla fecondazione eterologa ed invitava ad approfondire la strada per l'adozione di embrioni, anche da parte delle donne single, pur di impedirne la distruzione.
Disco verde veniva dato anche all'adozione per i single: in mancanza di una famiglia «composta da uomo e donna che abbiano saggezza e maturità, anche altre persone, al limite anche i single, potrebbero dar di fatto alcune garanzie essenziali. Non mi chiuderei perciò a una sola possibilità».
PENSIERO SULL'EUTANASIA. «Neppure io vorrei condannare le persone che compiono un simile gesto su richiesta di una persona ridotta agli estremi e per puro sentimento di altruismo. Tuttavia è importante distinguere bene gli atti che arrecano vita da quelli che arrecano morte. E questi ultimi non possono mai essere approvati».
COLLOQUIO CON MARINO. Tutti temi finiti anche nel recente libro «Credere e conoscere», di Martini e Marino (Einaudi), in cui non mancano'aperture' esplicite su questioni come le coppie di fatto, sia etero sia omosessuali.
A proposito di chi ha partner dello stesso sesso, ad esempio, Martini diceva che «tale comportamento non può venire né demonizzato né ostracizzato». Mentre, anche se la famiglia va difesa, «non è male, in luogo di rapporti omosessuali occasionali, che due persone abbiano una certa stabilità e quindi in questo senso lo Stato potrebbe anche favorirli. Non condivido le posizioni di chi, nella Chiesa, se la prende con le unioni civili».

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