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MEA CULPA
27 Novembre Nov 2012 1253 27 novembre 2012

Norvegia, polizia si scusa per deportazione ebrei

Nel 1942 la nave Donau trasportò 532 persone ad Auschwitz.

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Il campo di concentramento di Auschwitz.

In ritardo di 70 anni, la polizia norvegese ha chiesto scusa per la prima volta nella sua storia per la responsabilità nella persecuzione degli ebrei durante il nazismo.
In particolare si tratta di uno degli episodi più bui di quel periodo: la deportazione di 532 ebrei sul cargo Donau verso il porto di Stettino, con destinazione finale il campo di sterminio di Auschwitz.
Il neocapo della polizia norvegese Odd Reidar Humlegaard ha dichiarato al giornale Dagsavisen di «voler chiedere perdono a nome della polizia del Paese e di tutti coloro che hanno preso parte alla deportazione degli ebrei norvegesi verso i campi di concentramento» e di sterminio nazisti durante le Seconda Guerra Mondiale.
RISARCIMENTO NEL 1998. Seppur ritenuta un po' tardiva, la presa di posizione è stata accolta con favore dalla comunità ebraica norvegese, dopo che già all'inizio dell'anno lo stesso primo ministro Jens Stoltenberg aveva fatto formale ammenda per la parte avuta dal suo Paese nelle persecuzioni.
Nel 1998 Oslo ammise le proprie responsabilità e pagò ai superstiti e alle associazioni ebraiche 60 milioni di dollari in risarcimenti. Nel 1942 gli ebrei norvegesi, o ebrei rifugiati in Norvegia, erano circa 2.400 e fino ad allora erano vissuti, soprattutto a Oslo e Trondheim, senza particolari preoccupazioni, se si eccettuano atti di vandalismo e intimidazioni.
NAVE A DISPOSIZIONE DEI NAZISTI. I problemi cominiciarono proprio all'inizio del '42 quando si fece più stringente la pressioni antiebraica, con la compilazione di liste, elenchi e l'apposizione del triste simbolo 'J' sui passaporti. Nell'ottobre dello stesso anno la svolta vera e propria: da Berlino giunse la notizia che la Marina metteva a disposizione la nave cargo 'Donau' (Danubio) per deportare gli ebrei norvegesi verso Stettino e da lì verso la destinazione finale del campo di Auschwitz.
SOLO 30 SOPRAVVISSUTI SU 800. Alla fine 532 persone, donne e bambini compresi, salirono su quella nave il 26 novembre del 1942 nonostante le invocazioni della chiesa protestante al leader collaborazionista nazista norvegese Vidkun Quisling.
Al primo gruppo della Donau ne seguirono altri fino al 1943, per un totale di quasi 800 persone. Ne tornarono a casa una trentina.

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