CRONACA 15 Dicembre Dic 2012 0020 15 dicembre 2012

Connecticut, sparatoria a scuola: strage di bimbi

Sparatoria in un istituto. Morto il killer.

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Sangue, panico e terrore venerdì 14 dicembre nella Sandy Hook Elementary School di Newton, in Connecticut, dove alle 9,30 del mattino (le 17 circa in Italia) è avvenuta una sparatoria.
(Guarda la photogallery). (Le stragi nelle scuole: da Newtown a Beslan).
Secondo la stampa locale, il bilancio delle vittime sarebbe di almeno 27 persone di cui 20 i bambini: 18 morti sul posto e due dopo il ricovero in ospedale (guarda i video).
Tra i morti anche il preside e lo psicologo della scuola. Diversi i feriti: tre di loro sono in ospedale, in condizioni gravi. E un'intera classe mancherebbe all'appello.
ESPLOSI 100 COLPI. Ad aprire il fuoco, secondo gli inquirenti sarebbe stato un uomo di 20 anni - trovato successivamente morto (non è stato reso noto se sia stato ucciso o si sia suicidato) - di nome Adam Lanza, che prima ha ucciso il preside, poi ha compiuto la sua strage in aula. I colpi esplosi sarebbero stati almeno un centinaio.
Il killer era di Newtown, ma viveva a Hoboken, la cittadina del New Jersey in cui nacque Frank Sinatra. Indossava un giubbotto antiproiettile e aveva almeno due pistole - una Glock e una Sig Sauer, che sono state ritrovate sul posto - e un fucile calibro 223. Ma forse aveva anche altre armi.
SCAMBIO D'IDENTITÀ. Inizialmente l'assassino era stato identificato nel fratello maggiore Ryan, 24 anni, che da Adam aveva subito il furto della carta d'identità. Ryan, interrogato dalla polizia, non è coinvolto nella vicenda e non è stato arrestato. Agli agenti ha raccontato che il fratello soffriva di disturbi mentali di tipo autistico,
Prima di compiere la sua strage, Lanza ha ucciso la madre, il cui corpo è stato trovato senza vita nella suacasa a Newtown.
Nancy Lanza, madre del ragazzo, insegnava nella scuola dove è avvenuta la strage e, secondo la Nbc, sarebbe stata la proprietaria delle armi con le quali è stata compiuta la carneficine.
EDIFICIO EVACUATO. La direzione ha annunciato la chiusura di tutti gli istituti del distretto per garantire la sicurezza dei ragazzi e del personale. I bambini sono stati evacuati dall'edificio in lacrime, in una straziante processione, mano nella mano, i volti impauriti. La scuola è circondata da un bosco, in una tranquilla cittadina a un centinaio di chilometri a nord di New York.

La Casa Bianca: «Argineremo il fenomeno delle armi»

Barack Obama in lacrime dopo la strage in Connecticut.

Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, informato della sparatoria, non è riuscito a trattenere le lacrime parlando alla Nazione in diretta tivù.
«Dobbiamo agire per impedire che stragi come queste si ripetano al di là della politica», ha detto Obama.
Il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney, ha affermato che «faremo tutto quello che è possibile e che serve per arginare la diffusione della armi da fuoco nel Paese. Ma di fronte a un evento così tragico, non è oggi il momento delle polemiche» (leggi l'elenco delle sparatorie in Usa).
Ma negli Stati Uniti è già scoppiata (per l'ennesima volta) la diatriba.
MOORE CHIEDE CONTROLLI E CURE MENTALI. Sull'argomento è intervenuto anche Michael Moore, il regista che ha raccontato in un film la strage di Columbine, secondo cui «il solo modo per onorare questi bambini morti è chiedere un controllo stretto delle armi, cure mentali gratuite e una fine della violenza come politica pubblica».
VIGILIA ANNIVERSARIO ARMI LIBERE. Questo massacro coincide con la vigilia dell'anniversario del secondo emendamento della Costituzione statunitense che garantisce il diritto di possedere armi, emesso il 15 dicembre del 1791 e da tempo al centro di un accesissimo dibattito nazionale.

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