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IL DIBATTITO 17 Marzo Mar 2013 0800 17 marzo 2013

Sesso, la mappa della prima volta nel mondo

L'età legale per avere un rapporto.

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India, una giovane coppia si scambia effusioni.

La domanda è seria: qual è l'età giusta per fare sesso?
Il dilemma attanaglia i genitori di tutto il mondo, che a ogni latitudine illustrano ai figli la biologia delle api e dei fiori (con le possibili varianti culturali), facendosi venire i sudori freddi.
Ma la risposta è anche uno spinoso affare legale. Che coinvolge magistrati, psicologi e parlamenti interi.
IL DILEMMA DELL'ETÀ. Stabilire quale sia l'età del consenso - cioè il momento in cui, secondo la legge, un individuo è consapevole e responsabile dei propri comportamenti, e in particolare della condotta sessuale - è anche un tentativo di mettere un argine a reati osceni come la pedofilia e le violenze sulle donne. Per questo, in molti Paesi, si tende ad alzare l'età legale per fare sesso. Ma c'è chi ritiene questa scelta un'inibizione della scoperta della sessualità.
LA DENUNCIA CONTRO NEW DELHI. Il dibattito è aperto, con non pochi paradossi.
In India, per esempio, il governo è stato bacchettato dalla Ong Human rights watch per avere alzato l'età del consenso dai 16 ai 18 anni, aumentando la tentazione repressiva delle famiglie d'origine e creando un clima di diffidenza nei confronti dell'eros.
Così è scoppiata la polemica. Ma il problema non è solo indiano.

Nella mappa è indicata l'età del consenso nel mondo (fonte Age of consent-Global Swg).

«La legge indiana mina lo sviluppo della maturità sessuale»

La legge indiana che protegge l'infanzia dagli abusi sessuali (The protection of children from sexual offences act) è stata varata nel 2012, ma è tornata sotto i riflettori dopo lo stupro di branco accaduto a New Delhi a dicembre.
L'India si è completamente paralizzata per l'indignazione e i politici hanno cercato di mostrare il pugno di ferro con una nuova legge sulle violenze sessuali. Secondo Human rights watch, però, le nuove norme non risolvono molto.
Nel testo dell'ordinanza, infatti, i reati sessuali sono definiti arcaicamente e in modo generico «oltraggi e insulti». Non solo: per le donne sposate non è prevista una pari protezione. L'unico limite realmente imposto è quello sull'età alla quale è legittimo avere rapporti.
Secondo gli attivisti, quindi, la legge indiana mette a rischio «il processo di maturazione e la capacità di prendere decisione degli adolescenti» riguardo al sesso.
CLIMA OSTILE CONTRO I RAGAZZI. Il ministero delle Donne e dello sviluppo, che ha spinto per alzare l'età, sostiene invece che i minori di 18 anni non sono «fisicamente, psicologicamente ed emozionalmente capaci di gestire relazioni sessuali». E che far restare il consenso a 16 anni, obbligherebbe le ragazze in caso di stupro a provare che non sono consenzienti. Argomentazioni comprensibili in un Paese in cui una donna su cinque si sposa entro i 15 anni. E una su due entro i 18.
SUD AFRICA, SÌ AI RAPPORTI TRA 12 E 16ENNI. In un altro Paese emergente, in bilico tra tradizione e modernità, però la situazione è rovesciata.
Il 15 gennaio l'Alta corte di Pretoria in Sud Africa - dove l'età del consenso è 16 anni - ha dato il via libera al sesso tra minori di età compresa tra i 12 e i 16 anni.
Il giudice Pierre Rabie ha dichiarato incostituzionali due passaggi della Legge contro gli abusi sessuali che vietavano non solo la penetrazione, ma addirittura il bacio tra minori.
Il dipartimento di Giustizia, per contro, ha lanciato subito l'allarme stupri. Ma Shaheda Omar, direttore della clinica per l'infanzia Teddy Bear ha definito la sentenza «una vittoria per i diritti dei bambini».
La sentenza vieta anche a genitori, insegnanti e baby sitter di denunciare le attività sessuali tra minori di 16 anni. A meno che non vogliano essere a loro volta denunciati.

In Angola e Vaticano soglia fissata a 12 anni, in Venezuela è 16 anni

Due giovani ragazzi messicani si baciano in Piazza della Rivoluzione.

Se i Paesi emergenti vivono il dilemma del libero amore in libera adolescenza, le altre nazioni non lo hanno certo risolto.
Sull'età (legale) per la prima volta ognuno dice la sua.
La soglia è 13 anni in Giappone, 14 in Cina, Italia e Ungheria, 15 in Argentina e in Francia, 16 in Gran Bretagna e alle Bahamas.
DIFFERENZE PER ORIENTAMENTO. E poi ci sono gli Stati che differenziano tra maschi e femmine, tra tipi di rapporti e tra orientamento sessuale.
In Perù e Colombia l'età è 12 anni per le donne e 14 per i maschi, in Indonesia si alza a 16 per donne e 19 per gli uomini.
In Venezuela l'età del consenso si raggiunge a 16 anni, ma se lui ne ha almeno 21 e lei è conosciuta come «donna onesta» - vergine - allora il sesso può essere reato.
DIVERSI I RAPPORTI OMOSESSUALI. In Burkina Faso l'età della consapevolezza si raggiunge a 13 anni per i rapporti eterossessuali e a 21 per quelli omosessuali. In Canada è 16 anni, ma si alza a 18 per i rapporti anali.
Nell'intero Corno d'Africa l'età legale per avere rapporti sessuali è 18 anni. In Tunisia, dove hanno trionfato gli islamisti e persino i baci tra adulti sono diventati oltraggio al pudore, la soglia è 20 anni. E poi ci sono i casi limite come lo Yemen, in cui bisogna essere sposati per avere rapporti. Ma un uomo può prendere in moglie anche una bambina di nove anni.
NELLA SANTA SEDE, IL CODICE ZANARDELLI. Ci sono differenze sensibili persino tra Italia e Vaticano.
Contattata da Lettera43.it, la nunziatura non ha saputo riferire dettagli. Ma secondo quanto riportato dall'ambasciatore al magazine The Atlantic, il codice penale della Santa sede, forse in assenza di un aggiornamento sui reati sessuali, fissa l'età del consenso a 12 anni, a 15 quando di tratta di una relazione di «dipendenza o di disparità», per esempio tra alunno e insegnante.
In Italia invece nel caso dei rapporti di «dipendenza» l'età del consenso si alza a 16 anni, mentre in tutti gli altri è fissato a 14 anni. Tuttavia, sono consentiti rapporti sessuali anche per i 13enni, ammesso che il partner non abbia più 16 anni
Gli americani hanno risolto a modo loro: a ogni Stato e a ogni età i propri limiti. In quello di New York, per esempio, il sesso tra un 16 enne e un 17enne è classificato come reato minore, quello tra un 21enne e un 17enne è violenza di primo grado, mentre tra un 18enne e un 15 enne è di secondo grado.
Gli adolescenti statunitensi non sembrano intimoriti dai paletti. Secondo i sondaggi, d'altronde, la maggior parte dei giovani americani non considera quello orale 'vero sesso'. Figuriamoci se lo può pensare un reato.

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