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RELITTO 30 Giugno Giu 2014 2000 30 giugno 2014

Costa Concordia, il governo: approvato trasferimento a Genova

Il premier Renzi: «La nave verrà smaltita in Italia e nei tempi».

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Un'immagine della Costa Concordia dopo le operazioni di recupero del relitto.

Ormai è ufficiale, la Costa Concordia verrà demolita a Genova e il suo ultimo viaggio potrebbe avvenire a metà luglio. Il Consiglio dei ministri ha approvato il 'Progetto di trasferimento e smaltimento' presentato nei giorni scorsi da Costa Crociere. Il premier Matteo Renzi al termine del Cdm ha affermato che «nei tempi previsti la nave verrà smaltita in Italia».
«Comprendiamo coloro i quali speravano in altri porti, ma la soluzione sulla quale i privati hanno convenuto e noi ben volentieri abbiamo autorizzato, è quella che permetterà di intervenire nel porto di Genova», ha detto il presidente del consiglio.
Parole rivolte in primo luogo alla Toscana - che in conferenza servizi aveva votato no al progetto di Costa, assieme alla provincia di Grosseto - che fino all'ultimo ha tentato di 'strappare' la nave a Genova. La «soluzione italiana», ha aggiunto il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, «paga il nostro impegno. Ora vigiliamo per la massima tutela dell'ambiente».
IL PRESIDENTE DELLA LIGURIA: «GRANDE ORGOGLIO». Ovviamente soddisfatto il presidente della Liguria Claudio Burlando, che ha parlato di un «grande orgoglio» per la città ma anche di una «grande responsabilità», mentre tacciono le autorità toscane, anche se il presidente Enrico Rossi nei giorni precedenti aveva assicurato che la Toscana «rispetterà le decisioni del governo».
TRASFERIMENTO ATTORNO ALLA METÀ DI LUGLIO. Da oggi 30 giugno è partito dunque parte il conto alla rovescia per l'ultimo viaggio della nave. Il «traguardo è vicino», ha afferma l'amministratore delegato di Costa Crociere Michael Thamm, «siamo a due settimane dal possibile rigalleggiamento e affronteremo la fase finale con l'impegno e l'attenzione che sin dall'inizio abbiamo messo in questo progetto non privo di sfide». Dunque, prosegue, «siamo sempre più vicino al compimento di quell'impegno che la compagnia ha assunto due anni e mezzo fa e cioè sempre più vicino, rimuovere il relitto della Concordia dall'Isola del Giglio il prima possibile e in sicurezza». Il che significa, se non interverranno intoppi dovuti a problemi tecnici, attorno alla metà di luglio.
CIRCA 4 GIORNI PER RAGGIUNGERE GENOVA. L'intera fase di rigalleggiamento è previsto che duri tra i 4 e i 5 giorni dunque è probabile che attorno al 18-20 luglio la Concordia sia pronta a lasciare per sempre il Giglio. Condizioni meteo permettendo, vale a dire 5 giorni di mare con onde inferiori a 2 metri e vento sotto i 15 nodi, il relitto dovrebbe impiegare 4 giorni per raggiungere Genova, trainato da due rimorchiatori oceanici. Lì verrà smontato pezzo a pezzo: e tutti si augurano che restituisca almeno l'ultimo corpo che manca ancora all'appello, la 32esima vittima di quella notte maledetta.

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