Bicicletta Stasi 140630093538
OMICIDIO 30 Giugno Giu 2014 0936 30 giugno 2014

Garlasco, scambiati i pedali delle bici?

Montate parti di un'altra bicicletta.

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La bicicletta di Alberto Stasi.

Nuovo giallo nell'inchiesta sull'omicidio di Garlasco. A sette anni dalla morte di Chiara Poggi, è stato scoperto che i pedali della bicicletta usata da Alberto Stasi (unico imputato) sarebbero stati scambiati con quelli di un'altra in possesso della sua famiglia. La bici nera da donna, che è stata vista da una testimone davanti alla villetta del delitto, avrebbe infatti i pedali di un’altra bordeaux da uomo di proprietà degli Stasi, che su un pedale ha le tracce biologiche della vittima. Dettaglio non di poco conto davanti al quale, secondo il Corriere della Sera, si potrebbe ipotizzare che qualcuno li abbia scambiati.
PEDALI INVERTITI. In una memoria che l’avvocato Tizzoni, per conto della famiglia Poggi, ha appena depositato alla Corte d’Appello (dov’è in corso il nuovo processo contro Alberto dopo due assoluzioni e la sentenza della Cassazione che ha ordinato ai giudici di riaprire il caso) tutto ciò è stato riassunto con una sola spiegazione: i pedali sono stati invertiti, o quanto meno, quelli montati sulla bicicletta bordeaux sui quali c’erano tracce del Dna di Chiara non erano gli originali, trovati invece sulla Luxury nera.
TESTIMONIANZA DECISIVA. Quindi la nuova ricostruzione che la parte civile ha messo a punto è la seguente: quella mattina Alberto ha usato la bicicletta nera per andare da Chiara, tornando a casa dopo averla uccisa ha lasciato sul pedale tracce del sangue di lei (i consulenti di Alberto negano che sia sangue), dopodiché, sapendo di una testimone che raccontava della bicicletta nera, ha scambiato i pedali convinto che gli inquirenti avrebbero sequestrato proprio quella nera da donna, visto che la testimone ne parlava, e non quella bordeaux che nessuno aveva collocato sulla scena del delitto. Ma sette giorni dopo l’omicidio è stata requisita proprio la Umberto Dei bordeaux. E non quella nera, che soltanto dopo sette anni i giudici hanno fatto sequestrare e portare in aula. Perciò solo adesso è stato possibile osservarla da vicino e scoprire che aveva 'addosso' i pedali dell’altra bicicletta: dettaglio certificato da documenti dell’azienda produttrice ora allegati agli atti del processo.

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