Pedofilia 120316174512
INDAGINI 30 Giugno Giu 2014 1010 30 giugno 2014

Nuoro, pedopornografia: fermato istruttore subacqueo di 58 anni

Protagonista in alcuni video con bimbi di anche uno e due anni.

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Blitz dei carabinieri.

Foto e immagini video raccapriccianti che ritraggono bambini costretti a subire atti sessuali: migliaia di filmati e fotografie che hanno per protagonisti ragazzini di 10-11 anni, ma in alcuni casi anche bimbi di uno e due anni. È durata oltre un anno l'indagine che ha portato il 30 giugno all'arresto di Sergio Granata, di 58 anni, originario di Ferrara ma residente da 30 anni a San Teodoro (Nuoro).
PROTAGONISTA DI ALCUNI VIDEO. È proprio dalla sua villetta della città costiera che i carabinieri hanno prelevato all'alba Granata, di professione istruttore subacqueo e titolare di un diving center. I militari hanno in seguito affermato che il materiale sequestrato «in parte ha per protagonista lo stesso Granata e in alcuni casi suoi complici in esplicite attività sessuali con bambini, mentre parte potrebbe essere materiale scaricato da internet».
CARABINIERI: «ERA AL CENTRO DI UNA RETE». Il sospetto dei militari è che Granata fosse al centro di una rete di pedofilia con confini molto estesi: l'istruttore subacqueo, infatti, da oltre 20 anni usava recarsi all'estero. Secondo i carabinieri «siamo di fronte a una gravissima attività di pedofilia. L'indagine coinvolge diverse persone anche del territorio, ci saranno presto sviluppi investigativi».
INDAGINE PARTITA DA UN FURTO NEL 2012. Tutto ha inizio nel 2012 quando Granata subisce un furto nella sua abitazione dove gli viene prelevata una cassaforte contenente materiale prezioso per lui: dvd e filmati di vario genere. L'uomo sporge denuncia ai carabinieri che trovano la cassaforte qualche mese dopo. Ma all'interno trovano il materiale e così i carabinieri segnalano il fatto alla magistratura che apre un'inchiesta. Una perquisizione a casa di Granata, che sino ad allora era un insospettabile, fa capire la dimensione del reato.
Il materiale è stato visionato per mesi dai militari di San Teodoro. Il 29 giugno il gip della Procura di Cagliari ha emesso l'ordinanza di custodia cautelare: ora l'istruttore deve rispondere di produzione e detenzione di materiale pornografico con minori.

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