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VERSO LA CASSAZIONE 30 Giugno Giu 2014 1002 30 giugno 2014

Omicidio Kercher, Raffaele Sollecito 'scarica' Amanda Knox

I legali del 30enne: «Lui è sicuro, quella notte era a casa da solo».

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Raffaele Sollecito è stato condannato in Appello per l'omicidio di Meredith Kercher.

Raffaele Sollecito sarebbe pronto a «scaricare» Amanda Knox. Potrebbe essere questa la nuova linea difensiva del 30enne in vista del ricorso in Cassazione contro la sentenza della Corte d'Appello di Firenze che l'ha condannato a 25 anni di reclusione per l'omicidio di Meredith Kercher insieme con Knox.
Secondo quanto ha riferito il quotidiano La Stampa, gli avvocati di Sollecito, Luca Maori e Giulia Bongiorno, hanno anticipato che «Raffaele è sicuro che quella notte era a casa da solo» e ora «pensa solo a se stesso».
DIFFERENZIARE LE POSIZIONI. Per i due legali, che hanno annunciato una conferenza stampa per martedì 1 luglio, «tra i numerosi vizi che il procedimento impugnato presenta, balza agli occhi quello legato alla ritenuta impossibilità di differenziare le posizioni sugli imputati».
IL NO DELLA CORTE. Inoltre, hanno continuato Maori e Bongiono, «proprio su questo punto la Corte di rinvio ha negato ogni approfondimento dei ruoli individuali, indagine pur sollevata dalla difesa, evitando di assumere qualsiasi posizione in ordine alle alternative ipotesi costruttive».
KNOX PARLÒ AL SINGOLARE. Infatti, la Corte di Firenze, che accogliendo il ricorso della Procura generale di Perugia, il 26 marzo 2013 ha annullato la sentenza assolutoria d'Appello (in primo grado Sollecito e Knox erano stati condannati a 25 e 26 anni), ha affermato che «non vi è spazio per una qualsiasi differenziazione delle responsabilità penali che, altrimenti si fonderebbe su petizioni di principio indimostrate».
Ma su questo punto i legali del 30enne non sono d'accordo. Tanto che hanno evidenziato come in un «memoriale, Knox aveva parlato al singolare a proposito degli accadimenti».

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