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CRONACA 30 Giugno Giu 2014 1904 30 giugno 2014

Trovati i corpi dei tre ragazzi israeliani rapiti

Lo annuncia al Arabiya. Indetta una riunione d'emergenza del governo.

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I corpi senza vita dei tre ragazzi israeliani rapiti - Eyal Yifrah (19 anni), Gilad Shaar (16) e Naftali Fraenkel (16) - sono stati trovati in Cisgiordania. Lo ha riferito un tweet della televisione al Arabiya. La tivù satellitare araba al Jazeera ha scritto in un tweet che secondo alcune informazioni l'esercito israeliano, durante le ricerche, ha trovato i cadaveri vicino al villaggio di Halhul, nei pressi di Hebron.
Il governo israeliano, che ha confermato la notizia, ha indetto una riunione d'emergenza per decidere le misure da prendere. Immediata la decisione di demolire le case dei due presunti responsabili.
TEL AVIV: «HAMAS LA PAGHERÀ». Di fronte alla notizia Israele ha confermato la sua accusa ad Hamas che - ha detto il premier Benyamin Netanyahu - «la pagherà». «Chi ha ucciso i tre ragazzi», ha ammonito il premier israeliano, «è una belva umana». Il viceministro alla Difesa Danu Danon ha rincarato: «La fine tragica dei tre ragazzi deve essere anche la fine di Hamas». Immediata la reazione del movimento islamico: «Ogni offensiva di Israele aprirà le porte dell'inferno», ha dichiarato il portavoce di Hamas a Gaza, mettendo nuovamente in dubbio la versione israeliana del rapimento.
ERANO NASCOSTI DAI CESPUGLI. Secondo la tivù canale 10 i cadaveri dei tre ragazzi rapiti erano sul terreno, non sepolti, e seminascosti dai cespugli.
I militari hanno messo posti di blocco e chiuso l'intera zona, dove si sono verificati violenti incidenti.
Israele ritiene che i tre siano stati catturati da due membri del braccio armato di Hamas, originari di Hebron e irreperibili anch'essi dallo stesso giorno.
UCCISI POCO DOPO IL SEQUESTRO. Tutto si è mosso nel tardo pomeriggio: incidenti sono scoppiati nel villaggio di Halhul, vicino ad Hebron, non appena sono state intensificate perlustrazioni condotte da ingenti reparti dell'esercito israeliano impegnati nella ricerca dei tre ragazzi. Si è capito quasi subito che l'operazione riguardava i tre studenti, ma l'esercito ha imposto il silenzio, come spesso avviene in questi casi. Quasi un'ora dopo la conferma: i tre giovani erano stati trovati morti. Le prime indagini hanno rivelato che sono stati uccisi subito dopo il sequestro, forse poco dopo la telefonata con la quale uno di loro ha avvisato la polizia del rapimento. Ma quella telefonata non è stata presa in considerazione e per questo sono passate ore che sarebbero state invece utili alle ricerche.

Gilad Shaarh, Naftali Frenkel ed Eyal Yifrah, i tre ragazzi israeliani rapiti. (Ansa)

ESERCITO AVVISATO CON RITARDO, RICERCHE IN MASSA. L'esercito è stato infatti avvisato con ritardo, dopo che le famiglie hanno informato la polizia che i loro figli - che avevano fatto l'autostop - non erano tornati a casa dalla scuola rabbinica che frequentavano. Il giorno dopo è stata trovata la carcassa bruciata di un macchina Hyundai che gli inquirenti hanno ritenuto collegata al rapimento. Israele ha impegnato una massiccia quantità di soldati per ritrovare i tre rapiti, in un'operazione definita Brother's keeper. Le madri hanno fatto un appello pubblico per la loro liberazione parlando anche all'Onu a Ginevra e l'intera leadership israeliana è scesa in campo. A cominciare da Netanyahu che ha chiesto al presidente dell'Autorita' nazionale palestinese (Anp) Abu Mazen di condannare il rapimento e di troncare i rapporti con Hamas con cui ha appena formato un governo di unità nazionale presieduto da Rami Hamdallah. Cosa che il leader dell'Anp ha fatto pubblicamente.
UCCISI 4 PALESTINESI, ARRESTATI 400. Brother's keeper' ha setacciato l'intera Cisgiordania e soprattutto la zona di Hebron. Nelle operazioni, in scontri con l'esercito, sono stati uccisi quattro palestinesi e ne sono arrestati più di 400, molti di Hamas e anche alcuni di quelli che erano stati liberati in cambio del rilascio di Gilad Shalit. Sono state perquisite centinaia di case e smantellate molte istituzioni di Hamas, in una caccia a tappeto per la quale la comunita' internazionale ha più volte invitato Israele alla moderazione. Ma tutto è sembrato inutile. Fino al ritrovamento nella serata di lunedì 30 giungo.

Obama: «Insensato atto di terrore». Cordoglio da Mogherini e Santa Sede

Ad Israele sono giunte manifestazioni di solidarietà da tutto il mondo. «Un insensato atto di terrore contro giovani innocenti», ha commentato il presidente degli Stati Uniti Barack Obama condannando «nei termini più forti possibili» l'uccisione dei tre teenager israeliani rapiti.

MERKEL: «NESSUNA ATTENUANTE». «Si tratta di un fatto esecrabile, per il quale non può esservi alcuna attenuante», ha commenato la cancellera Angela Merkel in una nota diramata in serata dal portavoce Steffen Seibert. La cancelliera, ha scritto Seibert, «ha reagito scioccata alla notizia della morte dei tre giovani» ed esprime «il suo cordoglio alla famiglia e agli amici delle vittime».
MOGHERINI: «GRANDE DOLORE». Cordoglio ha espresso anche il governo italiano e del ministro degli Esteri Federica Mogherini, che ha parlato di «grandissimo dolore» per la notizia. «Siamo vicini a Israele in questo momento di grave lutto», ha detto.
«Faccio appello a tutte le parti affinché mostrino che chi attenta alla sicurezza di Israele non potrà prevalere minando la via del dialogo, unica speranza di pace vera e duratura nella regione».
SHIMON PERES: «L'INTERA NAZIONE SCIOCCATA». Quasi le stesse parole del vecchio presidente Shimon Peres: «L'intera nazione sta scuotendo la testa con insopportabile dolore». A fianco di Israele, anche la Santa Sede: «Una notizia terribile e drammatica», un «crimine esecrabile e inaccettabile», ha affermato il portavoce del Vaticano, padre Federico Lombardi, riferendo che «Papa Francesco si unisce al dolore inenarrabile delle famiglie colpite da questa violenza omicida». Martedì 1 luglio è previsto che Israele seppellisca i suoi tre ragazzi.

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