Milano Trinitario 140701161001
CRIMINALITÀ 1 Luglio Lug 2014 0800 01 luglio 2014

Milano, arrestati domenicani della gang Trinitario

Accusati di omicidio, rapina e spaccio.

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Tredici domenicani, alcuni dei quali minorenni, appartenenti alla pandilla del 'Trinitario', sono stati arrestati dalla polizia, a Milano, con le accuse di tentato omicidio, rapina, lesioni, porto abusivo di armi e spaccio di sostanze stupefacenti.
Nelle prime ore di martedì primo luglio, gli agenti della squadra mobile hanno eseguito le ordinanze di custodia cautelare in carcere per fatti commessi dal novembre 2011 a febbraio 2014.
Le misure sono state emesse dal gip del tribunale ordinario Vincenzo Tutinelli e per il tribunale dei minori dalla dott.ssa Marilena Chessa.

Gli arresti rappresentano il primo colpo alla gang dei Trinitario, la cui esistenza è stata scoperta nel gennaio 2011 in occasione dell'omicidio di un dominicano appartenente al gruppo che fu ammazzato da una banda rivale in viale Fulvio Testi, a Cinisello Balsamo.
Da quel momento si sono susseguite azioni dei Trinitario, le cui zone d'influenza sono San Siro (specialmente il parco di Lampugnano) e corso Lodi.
DA TENTATO OMICIDIO AGLI ACCOLTELLAMENTI. Tre gli episodi particolarmente violenti: il tentato omicidio di un marocchino avvenuto il 16 settembre 2012 a Pavia nell'ambito di uno scontro per la gestione dello spaccio; l'accoltellamento di un membro della pandilla nemica dei Latin King Luzbel avvenuto il 7 febbraio scorso nel mezzanino della fermata della metropolitana di Sesto Rondò, a Sesto San Giovanni (Milano); il duplice accoltellamento di due rivali della gang Comando del 13 febbraio scorso alla stazione della metro di piazza De Angeli. A questi si aggiungono rapine, spaccio, lesioni.
RAGAZZI DAI 17 AI 30 ANNI. I destinatari dell'ordinanza sono 12 (10 dei quali devono rispondere di associazione a delinquere) di età compresa tra 17 e 30 anni.
Un 13esimo arresto è stato effettuato al di fuori dell'ordinanza nei confronti di una donna legata al gruppo trovata in possesso di 70 grammi di cocaina.

Per entrare nella gang bisognava superare un rito d'iniziazione che prevedeva un pestaggio da parte di membri più anziani. Al termine si doveva enunciare una serie di promesse tipo «giuro davanti a Dio e al mondo di essere Trinitario fino alla morte». Una volta accettati, bisognava rispettare regole precise, tra cui il versamento di una quota per le attività della banda e il pagamento di un piccolo indennizzo ai detenuti. In caso di violazione delle norme, era previsto un violento pestaggio.
SEGNI DI RICONOSCIMENTO. Elemento caratterizzante erano delle sottili collane colorate che a seconda della tonalita' rappresentavano il grado gerarchico. La personalità più influente prendeva il nome di Suprema. Gli investigatori sono riusciti a riprendere alcuni incontri con le Suprema d'Italia e d'Europa.

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