OPERAZIONE 2 Luglio Lug 2014 0641 02 luglio 2014

Gioia Tauro, le armi chimiche sbarcano e ripartono

Completato il trasbordo di iprite.

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Hanno già lasciato Gioia Tauro le armi chimiche sbarcate nel porto cittadino la mattina del 2 luglio.
TRASFERIMENTO SULLA CAPE RAY. La nave danese Ark Futura che le trasportava aveva con sé circa 800 tonnellate di agenti chimici. Il trasbordo del carico all'americana Cape Ray (che le neutralizzerà a bordo mediante idrolisi in acque internazionali) è cominciato poco dopo le 8 e si è concluso alle 20.
Coinvolti 78 container: tre di iprite (o gas mostarda) e 75 di precursori del sarin, da neutralizzare poi a bordo della nave statunitense.
I primi a essere trasferiti sono stati quelli che contenevano iprite - la sostanza più pericolosa - per un totale di circa 20 tonnellate.
È stata la nave Usa a chiedere di imbarcare subito questa tipologia di materiale, per il quale si è deciso di usare delle gru fisse.
UN TEAM DELL'OPAC PER VIGILARE. L'inizio delle operazioni - per cui l'Onu si è congratulato, mentre i sindaci della Piana avevano protestato - è avvenuto di seguito ad alcuni incontri tecnici. Un team di ispettori dell'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac) ha presenziato sul posto per controllare la delicata fase. A bordo del cargo Ark Futura hanno verificato tipo, quantità e imballaggi delle armi chimiche.
AREA CIRCONDATA DA FORZE DELL'ORDINE. L'intera area portuale è stata circondata per oltre un chilometro da un centinaio di uomini delle Forze dell'ordine che hanno avuto il compito di impedire ogni accesso.
Anche lo spazio aereo e la navigazione nello specchio di mare antistante al porto sono stati interdetti.
IL MINISTRO DELL'AMBIENTE: «GIOIA TAURO SCELTA GIUSTA». Quella di Gioia Tauro «è stata la scelta giusta, oggi lo ha dimostrato», ha detto il ministro dell'Ambiente, Gianluca Galletti, incontrando i giornalisti dopo il suo sopralluogo nel porto alle operazioni di trasbordo delle armi chimiche, sottolineando «la professionalità e la tecnologia avanzata di cui l'Italia è all'avanguardia».
MOGHERINI: «CONTRIBUTO ITALIA DETERMINANTE». «Con il trasbordo di materiale chimico dalla nave danese Ark Futura alla nave statunitense Cape Ray a Gioia Tauro, l'Italia ha dato un contributo determinante al disarmo della Siria», ha aggiunto il ministro degli Esteri Federica Mogherini.
L'OPAC RINGRAZIA L'ITALIA. Il direttore generale dell'Opac Ahmet Uzumcu ha confermato la fine del trasbordo di agenti chimici siriani «senza incidenti» e ha ringraziato «l'Italia per aver offerto il porto di Gioia Tauro» elogiando tutto lo staff coinvolto nell'operazione.

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