Yara Gambirasio 140623210058
RICERCHE SENZA FINE 2 Luglio Lug 2014 2057 02 luglio 2014

Omicidio Yara, esami dei Ris sui mezzi di Bossetti

I Ris cercano nuove tracce della13enne.

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Yara Gambirasio aveva 13 quando fu uccisa nel 2010.

Sul caso Yara Gambirasio, la 13enne uccisa nel 2010 nel Bergamasco, indagini e analisi proseguono senza sosta.
I carabinieri del Ris di Parma eseguono accertamenti sui due veicoli che erano in uso a Massimo Bossetti, il muratore di Mapello in cella d'isolamento a Bergamo con l'accusa di aver ucciso la giovane.
TEMPI INCERTI PER I RISULTATI. Probabilmente l'esame dei due mezzi terminerà il 3 luglio ma non sono prevedibili i tempi per i risultati delle analisi data la mole del lavoro.
Gli inquirenti sono alla ricerca di elementi che possano confermare che la tredicenne di Brembate Sopra sia salita sul furgone Iveco Daily, oppure sulla Volvo V40 grigia di Bossetti, in modo da rafforzare le accuse nei suoi confronti e trovare ulteriori prove della sua colpevolezza oltre alla presenza del suo Dna sugli indumenti di Yara.
PRELEVATI PELI E FIBRE. Il lavoro è assai meticoloso. A luglio sono stati prelevati e isolati peli, capelli, fibre dai due veicoli dell'ormai ex 'ignoto 1', è stato repertato tutto quello che può essere utile all'inchiesta: elementi anche invisibili a occhio nudo che saranno analizzati nel contraddittorio fra le parti.
Le attenzioni dei carabinieri si sono concentrate prima sulla Volvo e poi sul furgone.
SOSPETTI SU CONTATTI BOSSETTI. Il sospetto degli inquirenti è che Yara non fosse per Bossetti una 'preda' occasionale e che la tredicenne avrebbe invece potuto avere dei precedenti contatti con chi l'ha poi uccisa e abbandonata in un campo.
Agli accertamenti disposti dal pm Letizia Ruggeri partecipano anche i consulenti di parte: per i genitori di Yara il genetista forense Giorgio Portera, tra l'altro ex ufficiale proprio del Ris di Parma; per la difesa di Bossetti la biologa forense Monica Omedei, incaricata dagli avvocati Silvia Gazzetti e Claudio Salvagni insieme alla professoressa Sarah Gino.
La consulente ha già lavorato per la difesa per Amanda Knox nel caso del delitto di Meredith Kercher a Perugia e rivestì il ruolo di perito del giudice nel processo a Salvatore Parolisi per il delitto di Melania Rea.

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