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SPESE E CRISI 2 Luglio Lug 2014 1910 02 luglio 2014

Saldi luglio, bonus Renzi alla prova

Primi segnali positivi grazie agli 80 euro.

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Una vetrina promuove i saldi.

Con il bonus Renzi qualcosa migliora ma gli 80 euro non possono fare miracoli. È questa la tendenza che emerge il 2 luglio, all'avvio dei saldi in Campania, con il Codacons che stima un andamento migliore rispetto al 2013, ma che chiuderà comunque con un meno 10% rispetto a periodi più lontani dalla crisi.
80 EURO RIDUCONO CONTRAZIONE. Per l'associazione dei consumatori, in Campania «la contrazione degli acquisti sarà più contenuta rispetto agli anni passati, per effetto del bonus da 80 euro in busta paga introdotto dal governo Renzi».
Il presidente Carlo Rienzi ha spiegato che «il bonus aiuterà il commercio, contribuendo a contenere la riduzione delle vendite, ma non potrà fare miracoli».
SALDI PER TUTTI IL 5 LUGLIO. La Campania è la seconda regione in cui sono partiti i saldi estivi, dopo l'avvio il primo luglio in Molise. La deadline per tutte le altre regioni è fissata per il 5 luglio.
A Napoli il 2 luglio i saldi estivi sono partiti tra la speranza dei commercianti e lo scetticismo di chi era pronto a fare shopping nutrendo dubbi sulla veridicità dei saldi.
«Speriamo», dice una commessa in un negozio in centro, «che i famosi 80 euro possano finire in acquisti di vestiti».
Stefania, 35 anni, racconta di aver ''puntato'' nei giorni scorsi ciò che avrebbe voluto comprare in saldi per avere certezza dello sconto: «Non userò gli ottanta euro che ho trovato in busta paga per comprare scarpe e vestiti però non rinuncio a regalarmi qualcosa. Spero di trovare la taglia e il numero delle scarpe che ho visto nei giorni scorsi».
VADEMECUM DEI MANIACI DELLO SHOPPING. Per evitare di incorrere in ''fregature'', il Codacons ha stilato il vademecum dello 'shopping addicted'. Prima di tutto, conservare lo scontrino perché anche i capi in saldo si possono cambiare.
Codacons consiglia di girare molto tra i negozi già prima dell'avvio dei saldi, per poter verificare l'effettività dello sconto applicato. Sembrerà facile, ma in fin dei conti non lo è. Diffidare dagli sconti superiori al 50%, perché spesso nascondono merce non proprio nuova o prezzi vecchi gonfiati. E poi, recarsi nei negozi dove di solito si fa shopping mette al riparo da finti saldi.
AUMENTA IL RISPARMIO. E di buon auspicio per i saldi estivi potrebbero essere i dati che arrivano da un'indagine sul risarmio e sulle scelte finanziarie degli italiani nel 2014 realizzata da Intesa Sanpaolo e Centro Einaudi.
Secondo il report gli impatti della crisi sui bilanci delle famiglie si riducono, c'è un'inversione di rotta: aumentano i risparmiatori e cresce la propensione media al risparmio, la preoccupazione maggiore è il futuro dei figli e il primo obiettivo resta la sicurezza.
Viene dedicato più tempo alla scelta degli investimenti del risparmio e la banca resta primo riferimento per la consulenza.

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