Belo Horizonte 140703212303
INCIDENTE 3 Luglio Lug 2014 2152 03 luglio 2014

Brasile, crolla un viadotto a Belo Horizonte: ci sono vittime

Lì sotto passò anche il pullman dell'Argentina.

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Il viadotto 'Pedro I' in costruzione a Belo Horizonte - quinta città più ricca del Brasile e sede della più grande fabbrica del gruppo Fiat, nello stato di Minas Gerais - è crollato, schiacciando un autobus di linea, un'automobile e due camion dove secondo i vigili del fuoco non c'era nessuno a bordo.
I soccorritori hanno estratto finora due cadaveri (l'autista del mezzo pubblico e un operaio) e 19 feriti, di cui otto gravi, ma non sono ancora riusciti a raggiungere la macchina, rimasta intrappolata sotto l'enorme troncone in cemento armato.
Il viadotto, una delle opere previste per il Mondiale di calcio e non ancora completata, si trova nei pressi dello stadio Mineirao, dove l'8 luglio è in programma una delle semifinali.
«SEMBRAVA UN TERREMOTO». «È venuto giù di colpo, facendo tremare la terra», ha raccontato Daniel Magalhaes, un automobilista passato sotto il cavalcavia pochi secondi prima del crollo.
«Ero fermo al semaforo a poche decine di metri, ho sentito un rumore tremendo e ho pensato istintivamente al terremoto. Poi ho guardato nello specchietto retrovisore e ho visto che il viadotto era crollato», ha detto.
LÌ SOTTO CI È PASSATA L'ARGENTINA. La stampa brasiliana ha ricordato che sotto al viadotto Pedro I sono transitati durante il Mondiale i pullman dell'Argentina, rientrata martedì primo luglio da San Paolo dopo la vittoriosa partita contro la Svizzera nella sede di Vespasiano, a pochi chilometri da Belo Horizonte, e di tutte le altre squadre che hanno giocato al Mineirao.
La zona del disastro è stata transennata dalla polizia militare per allontanare le centinaia di curiosi.
CROLLO ALLE 15: NON UN'ORA DI PUNTA. Il crollo è avvenuto pochi minuti dopo le 15 locali (le 20 in Italia), in un'ora non di punta per il traffico.
«Se fosse successo due ore dopo sarebbe stata una strage», ha detto Edgar Estevo, tenente colonnello dei vigili del fuoco, che ha fatto evacuare anche alcuni edifici vicini per verificarne la staticità.
TRA LE CAUSE LA FRETTA NEI LAVORI. Le autorità non si sono ancora sbilanciate sulle cause della sciagura, ma secondo l'ingegner Massimo Pietrantoni, titolare di uno studio internazionale di progettazione di ponti e viadotti consultato dall'Ansa, il cedimento potrebbe essere stato causato «da un errore di calcolo o dalla fretta di concludere i lavori».
Fatale forse il mancato rispetto dei tempi di maturazione del calcestruzzo, «che potrebbe anche essere stato di qualità scadente».
UN OPERAIO MORÌ A SAN PAOLO. Non è la prima volta che si registra un incidente legato al torneo: a fine 2013 un operaio morì mentre lavorava nell'impianto di San Paolo, che ha ospitato la partita inaugurale. Più recentemente, il 22 giugno, una voragine si è aperta nella favela di Mae Luisa, proprio accanto all'Arena das Dunas di Natal dove si è giocata Italia-Uruguay.

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