CRONACA 3 Luglio Lug 2014 0800 03 luglio 2014

Roma, spari alla Camilluccia: ucciso un uomo

Ucciso broker legato a alla truffa Fastweb.

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Agguato alla Camilluccia a Roma. Un uomo, Silvio Fanella, è stato ucciso a colpi di pistola in casa via dei Gandolfi 19.
La vittima è un pregiudicato nato nel 1973, ai domiciliari dopo la condanna a nove anni nella maxitruffa da 2 miliardi di euro di Fastweb-Telecom Italia Sparkle.
Fanella era considerato il cassiere di Gennaro Mokbel, imprenditore romano al centro di numerose inchieste, ritenuto una delle menti del raggiro e a sua volta condannato a 15 anni. Venerdì 4 luglio era prevista la presenza di Fanella in aula a un'udienza del processo d'appello.
E nella stessa gionata di giovedì 3 luglio si sarebbe dovuto recare al funerale di uno dei suoi avvocati che si è tolto la vita nei giorni scorsi.
FERITO GRAVEMENTE UNO DEGLI ATTENTATORI. Nella sparatoria è stata coinvolta anche un'altra persona, Giovanni Battista Ceniti, giovane di 29 anni che secondo le prime ipotesi degli inquirenti farebbe parte del commando che ha ucciso Fanella. Il ragazzo soccorso dal 118 è stato portato in codice rosso al policlinico Gemelli dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico perché colpito da un colpo di arma da fuoco. Le sue condizioni sono gravi e la prognosi è riservata.
La direzione distrettuale antimafia della procura di Roma ha disposto comunque il suo fermo, con l'accusa di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione.
CASAPOUND: «NESSUN LEGAME CON GLI ATTENTATORI». Secondo gli inquirenti il giovane sarebbe un esponente di CasaPound. Ma il leader dell'organizzazione di estrema destra Gianluca Iannone ha immediatamente replicato: «Nessun esponente di CasaPound Italia è coinvolto nell'agguato avvenuto a Roma e siamo pronti a querelare immediatamente chiunque sostenga il contrario». Successivamente Iannone ha precisato che Ceniti era un militante di CasaPound fino a qualche anno fa, attivo in Piemonte, prima di essere espulso «per condotta non adatta al movimento».
CACCIA AI KILLER, TROVATA L'AUTO. La squadra mobile sta cercando di ricostruire l'accaduto e il coinvolgimento del ferito nella sparatoria. Tre aggressori sarebbero saliti al quarto piano della palazzina e avrebbero aperto il fuoco contro Fanella che avrebbe reagito colpendone uno. Il commando si sarebbe poi allontanato abbandonando però il loro complice, ferito grave, in strada. Sul marciapiede davanti alla palazzina, dove sono in corso i rilievi, c'è una lunga traccia di sangue.
Gli altri due uomini sono stati invece visti scappare a bordo di un'auto ed è caccia ai killer. L'auto della fuga, una Croma bianca, è stata ritrovata non lontano dalla zona.
FANELLA GIÀ VITTIMA DI UN TENTATO SEQUESTRO. Secondo quanto emerso da un'indagine dalla procura di Potenza, riguardante l'attività di un gruppo facente capo ai Cassotta, Fanella avrebbe subito diversi mesi fa un tentativo di sequestro.
Il tentativo di rapimento doveva essere messo a segno da tre giovani e sarebbe stato deciso perché Fanella si sarebbe appropriato di fondi.
L'uomo era infatti ritenuto uno dei gestori gestire la contabilità finanziaria della presunta organizzazione criminale dietro al maxi riciclaggio Fastweb-Telecom Italia Sparkle. Casse che potevano contare su una liquidità a sei zeri che veniva reinvestita in abitazioni, gioielli e attività commerciali.

In rosso via dei Gandolfi 19 (Roma): il luogo dell'attentato del 3 luglio 2014.

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