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OMICIDIO 3 Luglio Lug 2014 2041 03 luglio 2014

Roma, ucciso Silvio Fanella: tesoriere di Mokbel

Fu condannato per la truffa a Fastweb.

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Polizia scientifica e forze dell'Ordine in Via Camiluccia a Roma.

Non un semplice caso di omicidio. Ma un complicato intreccio di regolamenti di conti, rapporti finanziari e strascichi di una maxi inchiesta.
La mattina del 3 luglio a Roma è stato freddato il 41enne Silvio Fanella.
Fu condannato a nove anni di reclusione nel processo per la mega truffa a Fastweb-Telecom Italia Sparkle.
Era considerato il tesoriere di Gennaro Mokbel, l'imprenditore con un passato nell'estrema destra, legato a numerose inchieste e ritenuto proprio la mente del raggiro della truffa a Fasteweb.
UN AGGRESSORE IN OSPEDALE. Uno dei killer che componevano il commando che gli ha sparato è Giovanni Battista Ceniti, ex militante di CasaPound, fermato dalla Direzione distrettuale antimafia di Roma con l'accusa di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione.
È stato ferito gravemente, probabilmente dalla stessa vittima, e si trova in ospedale. Degli altri due assolitori fuggiti non c'è traccia.
L'agguato si è consumato in un palazzo di via della Camilluccia, zona residenziale a Nord della Capitale.
Fanella, che aveva l'obbligo di dimora in città, viveva lì.
Alle 9 del mattino prima la lite, poi le urla e una sequenza di tre-quattro colpi di pistola.
DUE UOMINI SONO SCAPPATI. Due uomini sono riusciti a scappare a bordo di una Croma di colore grigio, risultata rubata, trovata e passata al setaccio dagli agenti della scientifica alla ricerca anche del più piccolo dettaglio che possa ricondurre al gruppo di fuoco.
Appena possibile la polizia ha intenzione di interrogare Ceniti, operato d'urgenza al Policlinico Gemelli e in prognosi riservata.
Negli uffici della procura romana esiste già quello che gli addetti ai lavori chiamano 'faldone' con il nome di Fanella, ritenuto dagli inquirenti il cassiere del gruppo che fa riferimento a Mokbel.
Era lui a gestire la contabilità finanziaria della presunta organizzazione criminale.
FU VITTIMA DI UN TENTATO SEQUESTRO. Fanella aveva anche rischiato, non molto tempo fa, di essere vittima di un sequestro di persona architettato da un clan lucano per 'punirlo' di avere sottratto soldi all'organizzazione.
Rimane da chiarire se fatale per Fanella sia stato il suo passato o se l'uomo, dopo la condanna nel processo Fastweb, abbia intrecciato nuove e pericolose relazioni.

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