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MONDIALE 2014 3 Luglio Lug 2014 2135 03 luglio 2014

Russia, Capello sotto accusa per l'eliminazione

Ma cacciarlo costa fino a 30 milioni di euro. Niente rapporto alla Duma.

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Fabio Capello.

Dopo l’eliminazione della Russia dal Mondiale 2014, sembrava che nel Paese degli zar volessero la testa di Fabio Capello. Martedì primo luglio la vicenda aveva assunto i contorni di un affare di Stato, con tanto di convocazione del commissario tecnico alla Duma, il parlamento di Putin. Queste le accuse, in sintesi: la Russia ha giocato male, la colpa sarebbe dell'allenatore, l'umiliazione invece di tutta la nazione. Mentre Capello saliva sull’aereo che l'avrebbe riportato a Mosca dal Brasile, il maggior quotidiano sportivo di Russia, il Sport-Express, chiedeva le sue dimissioni, con articoli al veleno sul suo stipendio da 9 milioni di euro all’anno.
MANDARE VIA CAPELLO COSTA TRA I 18 E I 30 MILIONI DI EURO. Cacciare via don Fabio, però, secondo le informazioni raccolte dall’agenzia di stampa Itar-Tass, non sarebbe così semplice. Il suo contratto prevede infatti, in caso di rescissione, il pagamento da parte della federazione sportiva russa d’una penale di 25 milioni di dollari (circa 18 milioni di euro). Una cifra che sale fino ai circa 30 milioni di euro di cui invece ha scritto lo stesso quotidiano Sport-Express. Potrebbe essere anche per questo, allora, che l'Unione calcistica russa giovedì 3 luglio ha deciso di scendere in campo per fare chiarezza e provare a difendere l'operato del ct italiano.
IL PRESIDENTE DELLA FEDERAZIONE RUSSA ESCLUDE LICENZIAMENTO. Il presidente dela federazione, Nikolai Tolstikh, ha infatti escluso la rescissione del contratto, e ha invitato a guardare avanti in modo costruttivo. «Quando si parla della durata del contratto sono previste clausole di disdetta, ma ora è necessario parlare d'altro. A settembre la nostra squadra dovrà partecipare alle qualificazioni degli Europei e ci sono i preparativi per i mondiali di casa nel 2018. La critica e l'analisi certamente ci devono essere, ma tutto deve essere rivolto al miglioramento del gioco della nostra squadra, quindi tutto deve essere costruttivo», ha detto Tolstikh. Per ora, quindi, nessuna audizione in parlamento.

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