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DIFESA 4 Luglio Lug 2014 1149 04 luglio 2014

F35, tutti i difetti dei caccia Usa

Bloccati a terra dal Pentagono. In corso controlli di sicurezza.

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Un Lockheed Martin F-35, modello Lightning II.

L'ultima grana targata F35 è arrivata sulla pista di una base militare in Florida.
Uno dei cacciabombardieri che anche l'Italia si è impegnata ad acquistare ha infatti preso fuoco il 23 giugno, per cause non ben identificate, che sono ancora «sotto osservazione», come spiegato martedì 2 luglio dal Pentagono.
Il dipartimento della Difesa Usa ha perciò deciso, in via precauzionale, di lasciare a terra l'intera flotta, per verificare la sicurezza di ciascuno dei 97 apparecchi che la compongono.
Il nostro Paese ha in programma di comprare in tutto 90 esemplari di F35, per un costo complessivo tra i 12 e i 18 miliardi di euro da pagare nell'arco di 40 anni.
Ma non è la prima volta che gli aerei da combattimento mostrano segni di difetti di costruzione.
MOGHERINI NON DÀ GIUDIZI TECNICI. Il ministro degli Esteri Federica Mogherini è intervenuta su Radio Capital a proposito della scelta del Pentagono di bloccare a terra tutti i velivoli dopo l'incidente, per dire che «non è di sua competenza dare un giudizio tecnico sugli F35». Il ministro ha comunque ribadito che l'Italia ha l'esigenza di «sostituire alcuni aerei che sono vecchi», nell'ambito di una complessiva revisione strategica che dovrebbe portare a capire meglio come «investire nei meccanismi di difesa, aerei compresi».
I problemi, però, sembrano davvero tanti.
DIFETTI NEI SOFTWARE E NEL MONTAGGIO. L'ultimo report che li ha esaminati è quello di Michael Gilmore, esperto d’armi del Pentagono e direttore dei test di funzionamento e di valutazione per il dipartimento della Difesa.
Secondo la bozza di 25 pagine i cui contenuti sono stati rivelati dall'agenzia Reuteurs, le grane principali riguarderebbero il software di bordo Block 2B, destinato ad essere rivisto e che, secondo Gilmore, non sarà completato fino alla fine del 2015, con un notevole ritardo rispetto ai piani iniziali.
Altri difetti investirebbero i radar, la programmazione per il conflitto elettronico, la navigazione, la distribuzione delle aperture e i sistemi di montaggio.
In generale, ci sarebbero delle criticità anche per quanto riguarda il collegamento dati.
SPESI FINORA 288 MILIARDI DI EURO. Finora nel programma F35 è stata spesa una fortuna: in tutto 392 miliardi di dollari (più di 288 miliardi di euro), per un totale di 2.443 aerei. Ma la relazione Gilmore, che dovrebbe essere inviata al Congresso nei prossimi giorni, sembra rivelare che i caccia sono in fin dei conti meno affidabili, più vulnerabili e più difficili da mantenere rispetto al previsto, nonostante le spese considerevoli che hanno richiesto.
Il programma, sviluppato da Lockheed Martin, è stato finanziato da otto Paesi: Gran Bretagna, Canada, Australia, Norvegia, Italia, Turchia, Danimarca e Paesi Bassi.
Ha avuto inizio nel 2001 e ha superato del 70% le stime dei costi iniziali. Gli Stati Uniti e gli altri Paesi partecipanti all'impresa hanno comunque promesso di andare avanti. Per non sprecare le risorse già investite e per non rinunciare definitivamente a portare a termine il progetto.

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