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STRATEGIE 5 Luglio Lug 2014 1633 05 luglio 2014

Iraq, Isis: primo video del 'califfo' al Baghdadi

Le prime immagini del leader degli estremisti islamici.

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Il califfo al Baghdadi leader dell'autoproclamato califfato dell'Iraq e del Levante.

Per la prima volta, lo hanno ripreso in video. L'autoproclamato 'califfo' dello 'Stato islamico' di Iraq e Siria, Abu Bakr al Baghdadi, è apparso per la prima volta nelle immagini riprese il 5 luglio in una moschea di Mosul, nel Nord dell'Iraq, durante la sua predica nella preghiera comunitaria islamica.
Non proprio un video rubato, visto che l'annuncio è stato dato attraverso il profilo Twitter dell'Isis, sigla per Stato islamico dell'Iraq e del Levante, i cui miliziani hanno dimostrato una sapiente strategia mediatica.
PREDICA DAL PULPITO. Le immagini sono state postate su Youtube il 5 luglio. Ma niente a che vedere con le grotte e gli scenari indefiniti da cui arrivavano i videomessaggi di Osama bin Laden. I guerriglieri islamici hanno ripreso l'intera predica lanciata del leader estremista dal pulpito della moschea. Abbigliato in modo sobrio con una tunica e un turbante neri, l'uomo identificato dall'ufficio stampa dello Stato islamico come il «principe dei credenti» è in effetti molto somigliante all'identikit fornito nei mesi scorsi dai servizi di sicurezza americani e giordani.
Al Baghdadi, terrorista 43enne originario di Samarra in Iraq, è super ricercato: gli Stati Uniti hanno messo su di lui una taglia da 10 milioni di dollari.
Durante la predica, durata poco più di un quarto d'ora, Baghdadi si è rivolto ai fedeli salmodiando versi del Corano e della tradizione del profeta Maometto.
«VITTORIA DA OCCIDENTE A ORIENTE». Dall'alto di un pulpito in pietra decorato di sculture, lo shaykh ha innanzitutto elogiato il mese sacro islamico di Ramadan, iniziato a fine giugno. E ha poi esaltato i miliziani invitandoli a compiere il loro sforzo sulla via di Dio, perché «l'annuncio del califfato è un dovere di tutti i musulmani».
Il califfo si è dunque rivolto contro i miscredenti e gli ipocriti, esaltando le «vittorie dei musulmani» a «Occidente e Oriente».
IN CIRCOLAZIONE I PRIMI PASSAPORTI DELL'ISIS. L'inedita apparizione è venuta a coincidere con la notizia, riportata dai media arabi, dell'entrata in circolazione dei primi passaporti dello Stato islamico, rilasciati dagli uffici anagrafici dei qaidisti a Mosul, la città conquistata il 10 giugno scorso. Per la prima volta dall'inizio della crisi, inoltre, un pilota iraniano sarebbe morto in Iraq, secondo l'agenzia iraniana Irna.

  • Il video pubblicato su You tube e annunciato dal profilo Twitter dell'Isis.

I Fratelli musulmani contro l'Isis: «Azioni contro la sharia»

Iraq, il presunto capo del califfato dell'Iraq e della Siria al - Baghdadi.

Intanto non si placano le tensioni all'interno del blocco sunnita. Dopo i ribelli siriani, anche i Fratelli musulmani, il movimento politico dell'ex presidente egiziano Mohammed Morsi, considerato terrorista dopo il colpo di Stato dei generali del Cairo, ha condannato l'annuncio della nascita del califfato come una violazione della legge islamica.
LA SCOMUNICA DELLA GUIDA SPIRITUALE. La scomunica è arrivata dall'influente predicatore sunnita Yussef al Qaradawi, considerato la guida spirituale della Fratellanza musulmana e da anni residente a Doha, in Qatar, da dove conduce tra l'altro un programma televisivo sull'emittente panaraba al Jazeera. «Ci auguriamo che il califfato si realizzi quanto prima», ha scritto Qaradawi sul suo sito internet. «Ma l'iniziativa intrapresa dallo Stato islamico (presente in alcune regioni irachene e siriane) viola la sharia - la legge islamica - e ha conseguenze pericolose per i sunniti in Iraq e per la rivolta in Siria».
LO SCONTRO ANCHE CON AL QAEDA. Lo Stato islamico guidato da Baghdadi aveva già rotto più di un anno fa con l'autorità centrale di al Qaeda, entrando in collisione diretta sia con Ayman al Zawahiri, il successore di Osama bin Laden, sia con l'ala siriana qaedista, la Jabhat al Nusra. Lo Stato islamico ha da poco conquistato due dei più importanti pozzi di petrolio nell'est della Siria, sconfiggendo proprio i rivali della Jabhat.
I CURDI CONQUISTANO NUOVI TERRITORI. Ad approfittare del conflitto militare religioso, etnico e di potere all'interno del sunnismo in corso in Iraq sono, invece, i curdi. Secondo fonti istituzionali della regione di Ninive, dove è maggiore la presenza dei miliziani Isis ostili alla presenza curda, le forze militari della regione autonoma del Kurdistan hanno cominciato nelle ultime ore a delimitare le nuove acquisizioni territoriali nelle regioni contese di Ninive, Tamim (Kirkuk) e Diyala, nel Nord, nel Centro e nel Nord-est dell'Iraq.

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