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DIFESA 6 Luglio Lug 2014 0815 06 luglio 2014

Inchiesta Mose, Giancarlo Galan: «Io come Enzo Tortora»

L'ex governatore del Veneto: «Giudicatemi come uomo».

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Giancarlo Galan alla Camera durante la conferenza stampa sulla sua memoria difensiva sul caso Mose (23 giugno 2014).

Potrebbe essere arrestato. Lo sa.
Ma non si è rassegnato perché ha grande fiducia negli uomini.
Vorrebbe essere giudicato, «come un uomo».
Non come politico, «non come il fedelissimo di Silvio Berlusconi o l'amico di Marcello Dell'Utri».
Ha ammesso di sentirsi come Enzo Tortora perché «come lui vengo accusato da persone assolutamente inaffidabili».
E ha chiesto solo una cosa: che vengano valutati i documenti che ha portato a riprova della sua innocenza.
Quindi ha fatto una confidenza: «Per la prima volta nella vita sto prendendo dei sonniferi per dormire. Non per ansia, né per paura. Per la rabbia».
È un fiume in piena il Giancarlo Galan che si è confidato in una lunga intervista rilasciata il 6 luglio a la Repubblica.
VOTO ALLA GIUNTA DELLA CAMERA. Entro sabato 12 luglio, la giunta della Camera potrebbe votare per l'arresto.
E l'ex governatore del Veneto, accusato di corruzione, concussione e riciclaggio nell'inchiesta Mose, si è appellato al decreto 'svuota-carceri' per evitare la galera.
«Per difendermi mi appello a tutti i cavilli giuridici che trovo. Ma se avessi voluto trovare veramente una scappatoia, mi sarei candidato alle Europee. E avrei ottenuto di sicuro un posto».

«Io vittima delle dicerie di tre persone»

Claudia Minutillo e Giancarlo Galan.

Giancarlo Galan votò per l'arresto del deputato Pd, Francantonio Genovese.
«Calma con i paragoni, per Genovese le accuse erano ben diverse, associazione a delinquere, truffa…».
L'ex ministro è convinto di essere innocente «perché sono vittima delle dicerie di tre persone che rispondono ai nomi di Giovanni Mazzacurati, Piergiorgio Baita e Claudia Minutillo. Belle persone, eh... hanno tutti già patteggiato la propria pena. Mi sento come Enzo Tortora. Come lui vengo accusato da persone assolutamente inaffidabili che hanno degli interessi per agire come hanno fatto. Come fa la procura a considerarli attendibili?».
SONNIFERI PER DORMIRE. A Mazzacurati, Baita e Minutillo «i pm non hanno bloccato nessun bene, a me invece manca solo il carcere... ma ci riusciranno, lo so. Per la prima volta nella vita sto prendendo dei sonniferi per dormire. Non per ansia, né per paura. Per la rabbia, il nervoso».
E in conclusione ha pensato molto al comportamento del suo partito dopo le accuse che gli sono state rivolte: «Ci sono quelli che sono garantisti sempre e quelli che lo fanno solo quando gli conviene. Mi sono stati accanto Capezzone, Carfagna, Giammanco e Santanché. Gelmini e Romani, invece, sono della seconda specie».

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