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OMBRE SU LONDRA 7 Luglio Lug 2014 1100 07 luglio 2014

Abusi sessuali in Inghilterra: scandalo a Westminster

Sparito il dossier sui reati degli ex politici.

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da Londra

Lord Norman Tebbit, ex ministro dei governi di Margaret Thatcher.

Proteggere il sistema politico a costo di chiudere un occhio di fronte a crimini e abusi. Persino in caso di accuse di pedofilia a membri interni al parlamento. Può sembrare strano che sia successo nell’integerrima Inghilterra, ma non è così.
A Westminster è stata aperta un’inchiesta interna per indagare sulla misteriosa scomparsa di un dossier degli Anni 80 che rivelerebbe gravi casi di pedofilia tra i parlamentari, di cui almeno un conservatore.
COPRIRE GLI SCANDALI. Domenica 6 luglio Lord Norman Tebbit, più volte ministro al tempo del governo di Margaret Thatcher, ha confessato in televisione durante l'Andrew Marr Show, che la pratica di coprire gli scandali per proteggere il sistema era comune anche nella politica inglese.
In tutta risposta il ministro dell’Interno Theresa May ha deciso di dare spiegazioni alla House of Commons riguardo ai file scomparsi, mentre una delle potenziali vittime di abusi sarebbe già stata identificata e interrogata da Scotland Yard.
ACCUSE CONTRO I TORY. In pochi giorni il premier britannico David Cameron si è trovato di fronte all’ennesimo scandalo interno al partito Tory: sotto accusa è finito Lord Leon Brittan, ex ministro dell’Interno negli Anni 80 che ha negato ogni accusa, a cui Geoffrey Dickens, altro conservatore, consegnò lo scottante dossier nel 1983: da quel momento in poi, però, dei file incriminati non vi è più stata traccia.
IL DOSSIER MISTERIOSO. Il contenuto del dossier resta ancora un mistero: secondo il Daily Telegraph vi era il nome di un ex deputato Tory trovato in possesso di materiale pedopornografico, beccato e rilasciato senza accusa.
I file scomparsi coinvolgerebbero, però, anche altri parlamentari e politici, tutti implicati in reati di pedofilia che sarebbero passati per Westminster, secondo quanto ha confermato la Metropolitan Police.

Nel 2013 trovati oltre 600 file di potenziali crimini nel parlamento

Il parlamento inglese è chiamato a fare luce sui dossier che svelerebbero abusi sessuali da parte dei politici.

Se sul contenuto del dossier non è ancora stata fatta chiarezza, a spaventare sono i numeri che riguardano i documenti ufficiali incriminati.
Già nel 2013 l’Home Office, il ministero dell'Interno britannico, ha ritrovato 527 file potenzialmente rilevanti in tema di crimini interni al parlamento, e pochi mesi dopo sono emersi ulteriori 114 documenti di cui però si sono perse le tracce.
GLI ABUSI SUI MINORI. Tra le carte ritrovate, almeno 13 file contenevano informazioni riguardo a casi di abuso di minore. E in ben quattro occasioni, erano coinvolti gli stessi membri dell’Home Office.
Le accuse di pedofilia a Westminster negli anni del governo di Thatcher quindi non sembrano riconducibili a un caso isolato, bensì a una complessa rete di crimini con indagini e coperture.
PROTEGGERE IL SISTEMA. La conferma è arrivata da Lord Tebbitt, finito sulle prime pagine di tutta la stampa inglese: «Penso che in quei tempi la maggior parte delle persone abbia pensato che il sistema andasse protetto», ha detto, «soprattutto quando qualcosa andava storto, l’importante era proteggere il sistema».
E sulle coperture politiche è stato chiaro: «Sì, penso ci possano essere state». Quindi ha aggiunto: «Era un processo piuttosto inconsapevole».
LABURISTI ALL'ATTACCO. L’intervista a Lord Tebbitt ha scatenato l’ira e la vergogna dell’elettorato inglese, e non è bastato l'intervento di May e Cameron. Soprattutto per placare parte dei Labour all’opposizione, i quali hanno subito incalzato la scottante tematica per recuperare punti.
Simon Danczuk, deputato dei Labour, ha chiesto che sia fatta davvero chiarezza in merito.
«L’inchiesta interna non basta, ne serve una pubblica», ha dichiarato agguerrito, «il dossier potrebbe contenere i nomi di persone che devono rispondere alla giustizia».

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