Cellule Cancro 140707182552
SCOPERTA 7 Luglio Lug 2014 1822 07 luglio 2014

Cancro, scoperto meccanismo di diffusione delle cellule malate

Possibili nuove terapie contro la malattia.

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Il team guidato da Roberto Mayor ha scoperto il meccanismo di diffusione delle cellule tumorali.

Una nuova arma contro il cancro potrebbe presto essere a disposizione della scienza. Un gruppo di ricerca internazionale guidato dall'Univeristy College di Londra ha infatti scoperto i meccanismi che permettono ai tumori di diffondersi verso gli organi sani all'interno del corpo umano. Le cellule malate si trasformano, fino ad assumere uno stato simile a quello liquido, e riescono così a viaggiare attraverso l'organismo. I risultati della ricerca potrebbero aiutare a sviluppare nuove terapie.
IL CANCRO SI DIFFONDE NEL CORPO. Tra i maggiori pericoli di un cancro ci sono proprio quelli dovuti alla diffusione delle cellule malate, che possono andare a intaccare altri organi e tessuti dando origine a tumori secondari. Per comprendere il meccanismo di diffusione, i ricercatori britannici hanno analizzato in laboratorio i processi di sviluppo di gruppi di cellule embrionali. L'attivazione di una particolare molecola, detta acido lisofosfatidico (Lpa), segnalerebbe l'inizio dell'espansione del cancro all'interno del corpo.
MOVIMENTO BLOCCATO DAI RICERCATORI. Roberto Mayor, responsabile dello studio, ha detto: «Abbiamo trovato un modo per fermare i movimenti delle nostre cellule embrionali, spegnendo il segnale emesso dall'acido lisofosfatidico. Riteniamo possibile che un simile meccanismo avvenga anche durante l'invasione del cancro».
LA TRASFORMAZIONE IN LIQUIDO DELLE CELLULE TUMORALI. Secondo quanto osservato, l'acido lisofosfatidico sarebbe infatti capace di trasformare le cellule in una sorta di liquido, consentendo loro di fluire tra i tessuti del corpo. Dalle tecniche adoperate per disattivare questa molecola potrebbero quindi derivare nuovi farmaci e nuove terapie, in grado di contrastare la diffusione delle cellule tumorali.
«ORA POSSIAMO FERMARLE». «Inizialmente», ha spiegato Mayor, «pensavamo che le cellule si spostassero nel corpo singolarmente oppure in grandi gruppi collegati. Quello che abbiamo scoperto ora è l'esistenza di uno stato ibrido, in cui le cellule allentano i loro legami con le cellule vicine, continuando però a muoversi in massa insieme, come un liquido. Ora possiamo fermare questo movimento».

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