Funerale Khdeir 140707123515
MEDIORIENTE 7 Luglio Lug 2014 1050 07 luglio 2014

Israele, tre sospetti confessano omicidio Khdeir

Il 16enne palestinese era stato bruciato vivo.

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Parenti e amici di Muhammad Abu Khdeir trasportano la bara durante il suo funerale.

Tre dei sospetti assassini di Muhammad Abu Khdeir, il 16enne palestinese bruciato vivo per vendetta, avrebbero confessato il delitto.
La notizia è stata riportata sia da Haaretz sia da Ynet, secondo cui i tre avrebbero anche ricostruito, passo dopo passo, la dinamica dell'omicidio.
La magistratura dello Stato ebraico ha però censurato la maggior parte dei dettagli emersi dalla confessione. I tre avrebbero comunque descritto il percorso dell'automobile con a bordo il ragazzino rapito, fino alla foresta di Gerusalemme dove il suo corpo carbonizzato è stato ritrovato.
STESSO GRUPPO FORSE COINVOLTO IN ALTRO TENTATO RAPIMENTO. La polizia israeliana aveva fermato in tutto sei persone, su cui gravavano indizi di colpevolezza. E adesso starebbe cercando di capire se lo stesso gruppo sia legato al tentato rapimento di un bambino palestinese di 9 anni, Mussa Zalum, avvenuto meno di un giorno prima che Muhammad Abu Khdeir venisse a sua volta rapito e ucciso.
CENSURATI I DETTAGLI DELL'OMICIDIO SU RICHIESTA DELLO SHIN BET. Su richiesta dello Shin Bet, i servizi segreti israeliani, la magistratura dello Stato ebraico ha deciso di censurare la maggior parte dei dettagli relativi all'omicidio Khdeir.
LA MADRE DI MUHAMMAD: «NON C'È PACE NEL MIO CUORE». A Gerusalemme Est la madre di Muhammad aveva accolto con favore la notizia degli arresti, ma secondo Haarertz avrebbe anche detto di nutrire poca fiducia nel sistema giudiziario israeliano: «Non c'è pace nel mio cuore. Gli assassini di mio figlio andrebbero trattati come loro trattano noi. Dovrebbero demolire le loro case e circondare i loro territori con un muro».
NETANYAHU HA INCONTRATO IL PADRE. Intanto il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha incontrato il papà dell'adolescente palestinese. Ha espresso le sue condoglianze e ha detto che i cittadini israeliani sono «scioccati da un atto spregevole e inaccettabile». Ha anche promesso che i responsabili dell'omicidio sono destinati ad essere perseguiti con il massimo rigore possibile per legge.

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