Marco Milanese 140707173551
CORRUZIONE 7 Luglio Lug 2014 1350 07 luglio 2014

Mose, Milanese: «Non ho preso tangenti»

Interrogato dal gip l'ex deputato accusato da Mazzacurati.

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Marco Milanese è stato interrogato dal gip per le presunte tangenti nell'inchiesta Mose.

È durato circa due ore nel carcere di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) l'interrogatorio dell'ex deputato del Pdl Marco Milanese, arrestato nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Venezia su tangenti relative all'appalto del Mose. Secondo quanto riferito dal suo difensore, Milanese ha risposto alle domande rivoltegli per rogatoria dal gip di Santa Maria Capua Vetere.
MILANESE NEGA TANGENTI. Milanese ha chiesto anche di poter ascoltare le registrazioni delle intercettazioni che lo coinvolgono, su cui si fonda l'arresto. Ma il giudice non ha potuto esaudire tale richiesta, perché i nastri non sono in suo possesso. L'ex deputato ha comunque negato di aver ricevuto tangenti, sostenendo tra l'altro di non aver avuto alcun ruolo nelle procedure di finanziamento dell'appalto Mose. Alla domanda del giudice sui motivi per i quali il presidente del Consorzio Venezia Nuova, Giovanni Mazzacurati, lo avrebbe accusato, Milanese ha detto di non poter esprimere alcun giudizio in merito.
L'AVVOCATO HA CHIESTO LA SCARCERAZIONE. L'ipotesi prospettata da Milanese è che Mazzacurati abbia sostenuto falsamente di aver versato tangenti per giustificare ammanchi dal Consorzio. I soldi li avrebbe utilizzati per acquistare un appartamento di 250 metri quadrati in piazza di Spagna a Roma. L'avvocato ha chiesto al gip la scarcerazione dell'indagato.

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