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SPARATORIA 7 Luglio Lug 2014 1546 07 luglio 2014

Perugia, aggressore clinicamente morto

Gravi l'ex compagna e il bambino.

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Un'auto della polizia.

È clinicamente morto il carrozziere che il 6 luglio aveva sparato a Perugia ferendo la ex compagna, il figlio e un'amica della donna prima di rivolgere l'arma contro se stesso. La notizia è stata confermata in ambienti investigativi.
L'uomo era ricoverato nel reparto di rianimazione dell'ospedale perugino. Subito dopo aver sparato, si era puntato la pistola alla testa facendo nuovamente fuoco. Era stato quindi trasportato in ospedale, venendo ricoverato in stato di arresto per tentativo di omicidio plurimo.
DONNA E BIMBO GRAVI. Nello stesso reparto si trova ricoverata in gravissime condizioni anche la ex compagna. È sempre in prognosi riservata il bambino di due anni. Il piccolo, raggiunto alla testa da un colpo di pistola, è ricoverato nel reparto di rianimazione dell'ospedale pediatrico Meyer di Firenze.
È invece in condizioni meno gravi l'amica della donna ferita, raggiunta alla mascella da uno dei colpi di pistola. Potrebbe essere dimessa nel giro di sei-sette giorni.
ERA OSSESSIONATO DALLA EX. Secondo quanto emerso dalle indagini dei carabinieri del comando provinciale di Perugia (che intanto in casa dell'uomo hanno sequestrato un fucile a pompa per uso sportivo senza proiettili) il carrozziere era «ossessionato» dall'idea di poter ricominciare la relazione con la ex compagna dalla quale si era separato a settembre. Nelle ultime ore gli investigatori hanno sentito diversi conoscenti ed amici della ex coppia. Dagli accertamenti sono emersi alcuni screzi, comunque mai denunciati, tra i due, relativi anche al mantenimento del figlio.

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