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VIOLENZA ULTRÀ 7 Luglio Lug 2014 2016 07 luglio 2014

Tifoso della Roma accoltellato a Napoli

L'aggressore ha detto: «Sporco romano».

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Uno striscione degli ultrà del Napoli per Ciro Esposito.

Ha gridato «sporco romano» e poi lo ha accoltellato: è questa la frase, pronunciata dall'aggressore di un tifoso romanista ferito lievemente la sera di sabato 5 luglio a Napoli, che ha fatto scattare le indagini della Digos. Finora non sono confermati elementi a sostegno dell'ipotesi di una vendetta per la morte di Ciro Esposito (il tifoso vittima degli scontri della finale di Coppa Italia), ma le verifiche continuano.
VENDETTA PER CIRO? A riferire la frase «sporco romano» è stata la vittima dell'aggressione, nella sua denuncia. Il 25enne tifoso della Roma (accoltellato al gluteo con prognosi di 10 giorni) è aiuto cuoco in un hotel di Napoli e ha un Daspo di tre anni, ancora in vigore, per una rissa tra tifosi. Non risulta essere un assiduo frequentatore della curva Sud dell'Olimpico, né sembra appartenere a frange estreme del tifo romanista. La Digos della questura di Napoli ha fatto sapere che è stato aggredito da una sola persona mentre, solitamente, aggiunge la polizia, gli scontri tra opposte tifoserie avvengono tra gruppi più o meno folti di persone.
INDAGINI A 360 GRADI. Inoltre, l'aggressore non ha fatto alcun riferimento a Ciro Esposito e neppure a Daniele De Santis, l'ultrà della Roma accusato di avere sparato al ragazzo di Scampia. Tutti elementi che, sempre secondo gli investigatori, rendono meno probabile l'ipotesi che si sia trattato di una vendetta per la morte di Esposito. Le indagini comunque proseguono a 360 gradi.

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