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TRATTATIVA INFINITA 8 Luglio Lug 2014 1400 08 luglio 2014

Alitalia, Lupi: «Esuberi? Li ridurremo al minimo»

Il ministro: «Per i piloti pochi problemi».

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Maurizio Lupi.

Ridurre al minimo gli esuberi, con tutti gli strumenti possibili, anche se eliminarli del tutto non sarà possibile. Con questa premessa del ministro Maurizio Lupi si è aperto tra governo, sindacati e Alitalia l'ultimo atto per arrivare a portare a casa l'accordo con Etihad.
Una trattativa difficile, destinata ad andare avanti ad oltranza. L'obiettivo è chiudere entro l'11 luglio o al massimo entro l'arrivo dell'amministratore delegato della compagnia araba James Hogan, in Italia, il 15 luglio.
SUL TAVOLO 2251 ESUBERI. Sul tavolo ci sono i 2.251 esuberi chiesti da Etihad (asssieme alla rinegoziazione di 565 milioni di debito su un totale circa un miliardo), che è pronta a investire sulla ex compagnia di bandiera italiana 1,2 miliardi di euro rilevandone il 49%.
E se con le banche «siamo a buon punto» come ha sottolineato Lupi, sul fronte del personale ancora c'è da fare.
«La richiesta sul tavolo è di 2.251 persone in mobilità. E anche per loro stiamo guardano a strumenti di welfare anche con la Regione Lazio e gli Aeroporti di Roma affinchè venga agevolato chi volesse assumere personale già esperto».
CHIUSURA SU CIG. Una chiusura sulla Cig, di cui «non discuteremo in quest giorni», ha chiarito il ministro.
Ma così, ha ribattuto la Cgil, si rischia di lasciare cadaveri: «Senza la Cig lo dice Lupi. Se si inventa qualcosa di meglio noi siamo a disposizione», ha detto il segretario confederale Fabrizio Solari.
POCHI PROBLEMI PER I PILOTI. Lupi ha osservato che «per i piloti non ci sono grandi problemi» (la stessa Etihad sarebbe pronta ad accogliere i 122 in esubero ad Abu Dhabi, su base volontaria) mentre per il personale di volo si sta pensando anche «alla solidarietà».
Sulla possibilità di un ricollocamento in Adr (la società che gestisce gli aeroporti romani di Fiumicino e Ciampino ndr) era intervenuto anche l'amministratore delegato di Alitalia Gabriele Del Torchio.
CHIUSURA DA ADR. Peccato che la porta sia stata subito dopo chiusa dai diretti interessati: si tratta di una ipotesi che «non è mai stata presa in considerazione» ha fatto sapere Adr sottolineando peraltro che «non intende attivare canali preferenziali e discriminatori di assunzione».
CAOS TRA SIGLE SINDACALI. Ma nemmeno tra le sigle sindacali dei piloti e i sindacati di categoria (che al tavolo sono stati incontrati separatamente) è sembrato esserci una linea comune.
Anpac, Avia, Anpav (che confermano la revoca dello sciopero del 20 luglio) e Uiltrasporti Naviganti, hanno scritto direttamente a Hogan, mettendo sul tavolo una offerta «sontuosa», quella di firmare subito lo stop per tre anni di tutte le dinamiche contrattuali garantendo anche la «pace sociale» per tutto il periodo (rinunciando cioè a future rivendicazioni per il triennio di blocco).

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