ESCALATION 8 Luglio Lug 2014 1813 08 luglio 2014

Medio Oriente, Israele prepara attacco di terra

Tel Aviv pronta per l'attacco. Richiamati 40 mila riservisti.

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Venti di guerra in Medio Oriente. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu sta preparando l'operazione di terra «Margine protettivo» diretta alla Striscia di Gaza, mentre Tel Aviv ha richiamato 40 mila riservisti.
L'escalation di violenza è incessante. Nella notte del 7 luglio, una pioggia di razzi palestinesi è stata lanciata verso le città del Neghev, tra cui Ashqedon. Altri quattro razzi sono stati intercettati dal sistema antimissili israeliano Iron Dome. Sono inoltre risuonate le sirene d'allarme su Tel Aviv.
La risposta dell'aviazione israeliana è stata pesante: sono stati colpiti diversi obiettivi nel Nord e nel Sud della Striscia, anche civili. Le case abbattute nei diversi raid, secondo Israele, appartenevano a esponenti di spicco dei gruppi armati. Come quella colpita a Khan Yunis, della famiglia Kawara che avrebbe legami col braccio armato di Hamas.
TRA I MORTI DONNE E BAMBINI. Al momento dell'attacco dell'aviazione israeliana al suo interno e nelle sue immediate vicinanze si trovavano decine di persone, fra cui donne e bambini. Secondo la stampa israeliana si trattava di «scudi umani» che, viene ipotizzato, cercavano di impedire con la loro presenza un attacco aereo. Il bilancio provvisorio è di 25 morti (fra cui due bambini) e decine di feriti. «È stata una strage di innocenti», hanno affermato gli abitanti del quartiere.
GAZA CITY, CITTÀ FANTASMA. Gaza City è da 24 ore una città fantasma. Gli uffici pubblici sono deserti e così pure le strade del centro. Ai mercati generali, dove in occasione del Ramadan il volume degli acquisti in genere cresce, ci sono solo pochi avventori, mentre la maggior parte della popolazione preferisce chiudersi in casa.

Hamas: «Colpiremo Tel Aviv e oltre»

Di fronte all'escalation, le brigate Ezzedin al-Qassam, braccio armato di Hamas, hanno minacciato di allargare il «raggio dei lanci dei razzi» verso Tel Aviv «e anche oltre», ha rincarato la dose Abu Obeida, portavoce delle Brigate. Il miliziano ha consigliato agli abitanti di Tel Aviv di prendere precauzioni.
L'OPERAZIONE «MARGINE PROTETTIVO». Dal canto suo Netanyahu ha dato istruzioni all'esercito per una possibile offensiva terrestre nella Striscia. A rivelarlo il quotidiano Haaretz che cita una fonte ufficiale presente a una riunione a Tel Aviv. «L'offensiva terrestre è sul tavolo e le istruzioni del premier sono prepararsi a una profonda, lunga, continua e forte campagna a Gaza», ha detto.
L'operazione militare è stata battezzata «Margine protettivo», in ebraico «Zuk Eitan», ossia Rocca solida.
RICHIAMATI 40 MILA RISERVISTI. Non solo. Il Consiglio di difesa del governo israeliano ha autorizzato il richiamo di 40 mila riservisti.
Il segretario generale della Lega Araba, Nabil el-Araby, ha chiesto una riunione «immediata» del Consiglio di sicurezza dell'Onu sui raid israeliani contro Gaza.

Netanyahu: «Hamas si nasconde dietro i civili»

Secondo Netanyahu «Hamas deliberatamente si nasconde dietro i civili. Ed è quindi responsabile per le vittime collaterali». Il premier israeliano si è quindi rivolto a tutti i cittadini di Israele «per stare uniti come un'unica persona, visto che i terroristi di Hamas vedono gli israeliani come un unico obiettivo per i loro attacchi».
CONDANNA DEGLI USA. Gli Stati Uniti hanno condannato con forza il lancio di razzi da Gaza verso Israele, ha detto il portavoce della Casa Bianca Josh Earnest.
MOGHERINI: EVITARE SPIRALE IRREVERSIBILE. Anche il ministro degli Esteri italiano, Federica Mogherini, ha condannato con fermezza i «ripetuti lanci di razzi verso Israele e tutti gli attacchi sulle aree civili che devono essere fermati subito».
«Bisogna evitare che si inneschi una spirale irreversibile, che rischia per di più di destabilizzare ulteriormente una regione già attraversata da troppi conflitti», ha aggiunto Mogherini.

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