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GIUSTIZIA 8 Luglio Lug 2014 0725 08 luglio 2014

Milano, il procuratore generale: «Bruti Liberati ha sbagliato su Robledo»

Minale in una lettera al Csm contro Bruti sul caso Expo.

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Manlio Minale, procuratore generale di Milano.

Non c'è tregua per la procura di Milano. Nel giorno in cui il procuratore Edmondo Bruti Liberati ha annunciato con una lettera ai suoi sostituti l'intenzione di ricandidarsi, minimizzando lo scontro con l’aggiunto Alfredo Robledo («una piccola, circoscritta polemica degli ultimi mesi») si sono di nuovo riaccese le tensioni nelle stanze degli uffici giudiziari di via Freguglia.
RELAZIONE DI MINALE AL CSM. Stavolta, però, lo scontro non è strettamente con Robledo, ma con il procuratore generale Manlio Minale, che ha inviato al Consiglio superiore della magistratura una nuova relazione dove attacca pesantemente gli ultimi provvedimenti di Bruti , criticando in particolare la scelta di concentrare a sé tutte le inchieste su Expo, ovvero i tre filoni che riguardano la «piastra» delle infrastrutture, le tangenti della «squadra» Frigerio, Greganti, Grillo e l’appalto della Mantovani, già coinvolta nel Mose di Venezia, per le architetture dell’esposizione universale.
ROBLEDO ESCLUSO DALLA COASSEGNAZIONE. Minale, nello specifico, contesta a Bruti il divieto a Robledo di interrogare due degli indagati di Expo e l'assunzione, il 5 e 26 giugno, del coordinamento di tutte le indagini vagamente afferenti l'Expo, escludendo (l'1 luglio) il coordinatore (Robledo) del pool anticorruzione dalla coassegnazione ad altri due pm del filone sul Mose trasferito a Milano da Venezia.
LO SCONTRO SI SPOSTA. La relazione, dai toni decisamente severi nei confronti delle decisioni prese da Bruti, è stata inviata al Consiglio di presidenza del Csm, ormai in scadenza, che dovrebbe discuterla e smistarla alla settima commissione, competente per l’organizzazione interna degli uffici, e alla prima, che si occupa dei trasferimenti d’ufficio per incompatibilità ambientale. Dopo il voto di archiviazione del Csm, la polemica sulla gestione delle inchieste milanesi sposta dunque lo scontro ai massimi vertici inquirenti milanesi, contrapponendo questa volta il procuratore generale, chiaramente schierato con Robledo, al procuratore della Repubblica.
E BRUTI SI RICANDIDA. Proprio mentre Bruti Liberati ribadisce di «poter affermare che il bilancio del quadriennio (della sua gestione, ndr) è largamente positivo», il pg Minale lo attacca frontalmente davanti al Csm, accusandolo di aver voluto creare «un’area omogenea» su reati diversi in modo da poter assegnare con discrezionalità indagini delicate, «violando le norme interne» e «i criteri di trasparenza». Inoltre, ha aggiuntoMinale, la decisione di Bruti di estromettere dalle indagini sulla «piastra» Expo l’aggiunto Robledo,confliggerebbe anche con le risoluzioni del Consiglio giudiziario milanese.

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