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AMBIENTE 8 Luglio Lug 2014 1254 08 luglio 2014

Milano: Seveso, 62 esondazioni in 24 anni

Straripa in media 2,6 volte l'anno.

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  • Milano dopo i temporali del 2010 che provocarono l'esondazione del Seveso.

Quella di martedì 8 luglio è solo l'ultima di una lunga, lunghissima serie. Tra il 1976 e il 2000, a Milano, il fiume Seveso è esondato in ben 62 occasioni. Una media di 2,6 volte l'anno. Straripamenti che investono regolarmente la zona Nord della città. Niguarda, Ca' Granda, Comasina, viale Sarca, viale Zara e il nuovo quartiere dell'Isola.
Eventi di solito contenuti, ma capaci di suscitare notevoli disagi in una città dalla mobilità difficile, tra le più congestionate d'Occidente secondo la ricerca internazionale Inrix. Il problema-Seveso è sempre attuale, ma affonda (è proprio il caso di dirlo) le sue radici nel passato.
L'URBANIZZAZIONE ESTREMA DEGLI ANNI 80. L'intensa ed estesa urbanizzazione dei comuni a Nord di Milano, negli Anni 70 e 80, ha costretto infatti il Seveso a scorrere in molti tratti cementificati. Il suo corso naturale è stato deviato per permettere lo sviluppo edilizio del territorio, con una serie di interventi che hanno avuto l'effetto di impedire al terreno di assorbire regolarmente l'acqua del fiume. La portata del corso d'acqua è stata poi aumentata dalla confluenza degli scoli fognari dai tombini di Paderno Dugnano, Cusano Milanino, Cormano, Bresso e Cinisello Balsamo.
IL CANALE SCOLMATORE NON BASTA. L'intera massa liquida dovrebbe finire nel canale sotterraneo di via Ornato, che ha una portata teorica di 45 metri cubi al secondo. Ma è sufficiente raggiungere i 40 metri cubi per provocare l’esondazione, a causa dei detriti che si accumulano durante le piene. Per evitare che a Milano giunga un quantitativo d’acqua eccessivo, negli Anni 80 è stato inaugurato un canale scolmatore della portata di 35 metri cubi al secondo. Ma non è stato sufficiente, perché le piene raggiungono volumi anche di 100 metri cubi al secondo. Come nel 2010, quando si verificò una delle esondazioni più gravi nella storia del Seveso.
IL RIMPALLO DI RESPONSABILITÀ TRA COMUNE E REGIONE. Il Comune di Milano, martedì 8 luglio, se l'è presa con la Regione Lombardia. La Regione ha dato la colpa al Comune. Palazzo Marino ha infatti lamentato il mancato «avviso di criticità» da parte del Centro funzionale monitoraggio rischi della Regione, in assenza del quale non ci sarebbe «stato il tempo» di aprire i tombini. A stretto giro è arrivata la replica dell'assessore regionale alla Protezione civile della Lombardia, Simona Bordonali. L' 'emergenza' Seveso sarebbe piuttosto dovuta a «una situazione ormai storica della città». E cioè alla «scarsa manutenzione del sistema idraulico e fognario», ha detto Bordonali. Che ha concluso insinuando il dubbio: «Non vorrei che la causa principale dell'allagamento fosse proprio questa».

Le esondazioni più gravi dal 1951 a oggi

L'acqua del Seveso fuoriesce dalla condotta idrica sommersa. Milano, 1993.

NOVEMBRE 1951. La prima grave piena del Dopoguerra si verificò nel novembre del 1951. Viale Marche fu completamente sommersa dall'acqua.
OTTOBRE 1976. Nell'ottobre del 1976 il Seveso mise in ginocchio la zona compresa tra Niguarda e viale Fulvio Testi, causando allagamenti anche in viale Ca' Granda.
FEBBRAIO 1978. Due anni dopo, nel febbraio del 1978, fu la volta di viale Suzzani, sommerso dalle acque del Seveso. Passerelle di legno furono necessarie per consentire agli abitanti di attraversare la strada.
GENNAIO 1993. Nel gennaio del 1993, in seguito all'ennesima esondazione, l'acqua fuoriuscì con forza dalla condotta idrica (foto sopra).
NOVEMBRE 2002. Il Seveso straripò ancora a settembre del 2000 e a novembre del 2002, quando si allagò la stazione della metropolitana in viale Zara e le acque del fiume raggiunsero il quartiere Isola.
SETTEMBRE 2010. Il 19 settembre 2010, per la terza volta nel corso di quell'anno, il Seveso esondò. Tre stazioni della linea metropolitana M3 rimasero chiuse per 10 giorni e furono stimati danni per 70 milioni di euro, ridotti poi a 20 effettivi.

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